Il bene di Pozzuoli ha bisogno di partecipazione libera e attiva in corridoi ampi

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Quando lo scorso aprile con la mia candidatura ho dato inizio al mio attivo percorso politico auspicavo con forza che le persone coinvolte nella politica, pur credendo in idee diverse (e legate semmai per abitudine o affetto ancora a certe logiche familiaresche e personali) avessero il desiderio di lavorare per una città migliore e per il benessere dei cittadini.

Con questa convinzione ho condotto la mia campagna elettorale politica avendo la fortuna di essere circondato da donne e uomini volenterosi, pieni di energie positive e convinti di lavorare per il bene comune. Un’esperienza esaltante anche grazie al supporto professionale del partito che mi ha ospitato nelle sue liste e che mi ha dato la possibilità di esprimere le mie idee per una Pozzuoli migliore.

I risultati sono stati confortanti sebbene i nostri sforzi non siano stati premiati con un seggio in Consiglio Comunale e questo per soli 21 voti di lista. Ed ecco perché ogni singolo voto è determinante come è determinante, e questa è una mia forte convinzione, il rapporto diretto con ogni singolo elettore. Ma ciò non ha spento il mio desiderio di pensare, lavorare e unire affinché la mia città possa prendere le forme desiderate dai suoi cittadini con la consapevolezza delle sfide e e delle trappole insidiose dei tempi moderni e negli scenari drammatici che si evolvono in questi giorni. Questa convinzione, questa spinta coinvolgente è ancora più forte oggi, è in questi giorni infatti che dobbiamo assistere tutti ad un sindaco ostaggio della sua stessa maggioranza e all’incapacità di eleggere il vicesindaco e il presidente del consiglio comunale.

In questo scenario il mio amore per Pozzuoli ne esce lacerato e non posso in alcun modo lasciare che ciò accada e che la città vada alla deriva. Vi sono molte forme che consentono una partecipazione attiva alla vita sociale e insieme ad amici stiamo per attuare quella migliore. Continuerò dunque la mia battaglia politica in collaborazione con cittadini volenterosi ed appassionati. Ma la mia battaglia avverrà per ora al di fuori delle logiche partitocratiche.

Desidero dunque ringraziare il partito che mi ha aiutato, che mi ha supportato in questi mesi e ringraziare le persone del partito che mi sono state accanto. Da oggi non ne farò più parte perché certe azioni necessitano di corridoi più ampi.

Il mio augurio è che in questo percorso che sto per intraprendere si trovi chi sa e vuole ascoltare, chi desidera partecipare e proporre, chi vuole mettersi in prima linea e con il solo intento per il bene comune ma sia ben chiaro che l’unico intento è e sarà sempre quello di lavorare per il bene di Pozzuoli.

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