Monthly Archives: May 2013

Dalle Parole ai Piatti. Quando la politica serve… a tavola!

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Da una promessa elettorale possono nascere preziose opportunità per i giovani. La Politica con la ‘P’ maiuscola serve a dare futuro ai giovani ispirandoli alla sana Politica.

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Dalle parole ai piatti. Quando la politica serve… a tavola!” è questo il titolo del contest gastronomico che martedi 28 maggio 2013 dalle ore 12:00 vedrà impegnati 15 studenti dell’IPSAR “L. Petronio” di Pozzuoli. Gli chef del futuro si contenderanno due stage presso il ristorante Marennà dei Feudi di San Gregorio sotto la guida dello Chef Stellato Paolo Barrale e uno stage presso le strutture de Il Gabbiano Group.

La gara… Un contest gastronomico di tutto rispetto e lo dimostra la composizione della giuria formata dallo chef Paolo Barrale, dalla nota giornalista enogastronomica Laura Gambacorta, dalla docente universitaria Angela Giustino e dalla professoressa Elisabetta Cioffi dell’IPSAR che cura la funzione strumentale, i rapporti con il territorio e l’alternanza scuola lavoro e stage.

Rispetto della tradizione, armonia dei sapori del territorio, ricerca, bilanciamento, estro e creatività questi alcuni tra i requisiti che i giurati valuteranno. I ragazzi hanno a disposizione un ‘paniere ricco’ di prodotti uguale per tutti composto da ortaggi e verdure di stagione, olio extravergine di oliva, varie tipologie di sale tra cui il sale di Maldon, diversi formati di pasta, alici tipiche di Pozzuoli e cozze.

Chi sarà in grado di aggiungere ed esaltare quell’ingrediente in più che si chiama passione?

Da 1 a 3… Il progetto nasce da un’iniziativa del consigliere Nicola Della Corte che in campagna elettorale aveva deciso di devolvere il suo gettone di presenza a favore di studenti meritevoli. L’idea si è diffusa come un ‘virus buono’ ed ha convinto e coinvolto con entusiasmo anche gli altri due consiglieri del Gruppo Consiliare ‘Pozzuoli. Bene Comune’.

Un’idea che ha appassionato così tanto i protagonisti da triplicare i premi, ed infatti, allo stage formativo presso il Ristorante Marennà con completa ospitalità presso la struttura messa a disposizione da i Feudi di San Gregorio e un ‘pocket money’ di € 500,00, si è aggiunto un altro stage, ancora presso Marennà e infine, per il terzo posto, il premio consisterà in un’esperienza ‘formativa itinerante’ presso le strutture de Il Gabbiano Group.

Le parole… e i fatti… “È in palio il futuro professionale dei giovani ma non solo” afferma il consigliere Della Corte che prosegue: “Con questo progetto, che abbiamo indicato come prima edizione, convinti che tante altre ne seguiranno, intendiamo  mettere in campo la declinazione del ‘fare’ per i giovani creando un modello bipartisan che va al di là delle posizioni politiche. Con un unico schieramento certo: i giovani”.

Il dirigente scolastico, prof. Luigi Arionte, aggiunge: “Un’occasione per mettere in pratica le competenze acquisite dai giovani studenti in questi anni di studio e di pratica. Per la prima volta alcuni membri dell’Amministrazione comunale, in questo caso dei consiglieri, hanno proposto all’IPSAR una sinergia forte e significativa che fornisce serie prospettive per il futuro dell’occupazione giovanile. Questa è una sana competizione che conferma le attività che già svolgiamo all’estero.”

Il concorso e il territorio… Il concorso offre agli studenti dell’IPSAR l’opportunità di migliorare la conoscenza dello scenario in cui operano, con lo scopo di aiutarli a maturare scelte consapevoli e di incoraggiarli anche a valutare nuovi percorsi formativi. È questa una risposta concreta ai bisogni del territorio e dei giovani che si affacciano al mondo del lavoro e si può affermare senza ombra di dubbio che questa opportunità offrirà uno scenario stellato a chi vincerà questa competizione.

Dove… ISTITUTO PROFESSIONALE SERVIZI ALBERGHIERI RISTORAZIONE “L. PETRONIO” - Via Matilde Serao, 13 - 80078 -  Pozzuoli

Quando… Martedi 28 maggio 2013 ore 11:30

Dalle Parole ai Piatti. Quando la politica serve... a tavola!

Invito – “Dalle Parole ai Piatti. Quando la politica serve… a tavola!”

 

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Esercenti in prima linea per la legalità. La mia solidarietà, Pozzuoli non può e non deve essere un inferno

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Centro storico, Arco Felice, Via Campana e Via Solfatara, non è un esercizio di toponomastica ma un elenco di ferite profonde che marcano il nostro tessuto sociale. Questi sono solo gli ultimi luoghi di un lungo elenco nei quali si sono perpetrate rapine ai danni di esercenti.

La dodicesima rapina di cui è stato vittima il nostro concittadino Gianfranco D’Onofrio è un altro atto vile e violento per il quale auspico che i responsabili siano assicurati alla giustizia quanto prima ma è anche un grande dolore per quella maggioranza di cittadini onesti e che crede nel vivere civile e nella legalità. Ma invito tutti a non abbassare la guardia, il difficile periodo che il nostro Paese sta attraversando non può e non deve portare a giustificare mai tali violenze.

Sono vicino a Gianfranco D’Onofrio, 47enne tabaccaio di Via Solfatara che ha deciso di vendere l’attività di famiglia. Chi non può capire questo atto drammatico, questa rassegnazione colma di tristezza di un uomo che chiama la sua città “un inferno“?

Esprimo la mia solidarietà a lui e alla sua famiglia in questo momento difficile e sono certo che la reazione di tutti i cittadini non sia solo dettata dall’orgoglio ma anche e soprattutto dalla consapevolezza che la legalità la si raggiunge con fermezza e con i piccoli gesti di ogni giorno.

Provo disagio e preoccupazione per un atto che ferisce e offusca il valore di Pozzuoli e dei cittadini onesti. Voglio però che i cittadini sappiano che la nostra Amministrazione ha già programmato interventi per migliorare la sicurezza urbana ed in particolare con il progetto della video sorveglianza, che scadrà ad inizio giugno, si potrà coprire gran parte del territorio puteolano. Queste misure hanno un alto tasso deterrente e consentono alla Forze dell’Ordine di approfondire, spesso con successo, le indagini. Auspico che entro la fine dell’anno al massimo sia tutto operativo.

Io credo in questa Città e credo nella sua parte migliore. Pozzuoli non può e non deve essere un inferno.

Niki Della Corte

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Pozzuoli, Forum dei Giovani. Voto elettronico, trasparenza e buone pratiche

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Ci siamo, tra poche ore si terranno le elezioni del Forum dei Giovani del Comune di Pozzuoli. Le associazioni sono pronte, i candidati hanno illustrato i loro programmi e discusso con serietà e impegno di tematiche interessanti. Io sono convinto che questi ragazzi sapranno offrire alla nostra Città un punto di vista di grande interesse, sono certo che i giovani eletti regaleranno a Pozzuoli passione ed impegno stimolando temi importanti e penetreranno nel cuore dei cittadini che li sentiranno, giorno dopo giorno, come forza pulsante, nuova e determinante della vita pubblica.

Io credo in questi giovani e a questi giovani faccio i miei auguri affinché rendano migliore il nostro territorio. A loro dobbiamo trasparenza, a loro dobbiamo collaborazione e a loro dobbiamo fornire anche il buon esempio proveniente dalle buone pratiche.

E a proposito di buone pratiche e di trasparenza che desidero rivolgermi affettuosamente al mio collega consigliere Sandro Cossiga, delegato alle politiche giovanili. Tutti sappiamo che queste elezioni vedranno l’introduzione del voto elettronico. Plaudo al voto elettronico e, come consigliere con delega all’innovazione tecnologica, non posso non apprezzare questa modalità di voto. In questi casi però vanno attivate le giuste strategie di comunicazione. Gli elettori vanno informati correttamente sulle modalità di voto, su quale sistema si basa il voto elettronico, su quali siano i termini relativi alla sicurezza e alla segretezza del voto. Non bastano delle pagine scarne all’interno del sito Web del Comune dove troviamo soltanto documentazione ufficiale e addirittura una pagina chiamata “INFO” con un numero telefonico senza nessuna indicazione ulteriore. Ma è possibile che questo sia il modo di comunicare all’interno di un sito istituzionale? Possibile che ci si rivolga in questo modo a chi utilizza computer e smartphone e usa Internet in ogni momento della giornata?

I giovani sono avvolti dalla comunicazione, i giovani con i quali ci apprestiamo a collaborare sono nativi digitali e come è possibile che proprio con loro non si comunichi nella maniera giusta? Buone pratiche e trasparenza. Iniziamo da questi punti. Questa modalità di comunicazione, ne sono certo, un giovane non l’avrebbe adottata.

Cosa aggiungere in questo caso? A voi le considerazioni.

In bocca al lupo ragazzi.

 

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