Costi della politica. Perché i cittadini devono pagare per politici che non li ascoltano nemmeno?

Share

Da quando mi avete eletto consigliere comunale ho portato avanti la mia battaglia per il buon funzionamento della cosa pubblica, nonostante le opposizioni più o meno velate da parte di colleghi consiglieri e purtroppo anche del Sindaco che anche questa volta non ha voluto appoggiare una mia idea.

Provengo dal mondo delle imprese, e per me una buona gestione è una gestione partecipata. Nulla funziona se non esiste un collettivo di competenze in cui tutti gli interessati sono coinvolti nelle decisioni che li riguardano: per quanto attiene la politica, si tratta di difendere il diritto dei cittadini a vedere rappresentati i propri interessi in Consiglio Comunale.

In difesa di questi interessi ho condotto varie battaglie in Consiglio, incentrate sull’ideale di una Pubblica Amministrazione comunale che sia modello di buone pratiche europee, ancor più che italiane. Una amministrazione comunale che investe le proprie risorse in modo efficiente, evita gli sprechi, genera ricadute positive sulla città creando opportunità per lo sviluppo. In questi anni come consigliere ho avuto più volte modo di confrontarmi con la farraginosità dell’amministrazione comunale, e con la discrezionalità con cui vengono condotte determinate operazioni.

Voglio portare come esempio di queste mie parole l’iter della mia proposta per la rimodulazione del funzionamento delle commissioni consiliari che dopo due anni e mezzo ancora non ha trovato discussione.

L’iter della proposta

La mia proposta nasce da una considerazione molto “semplice”: riducendo questi incontri, molti dei quali sostanzialmente inutili – e spostandoli in parte anche in orari antimeridiani – si otterrebbe una maggiore efficienza (concentrando gli argomenti in un minor numero di sedute) e un risparmio rilevante per le casse comunali. Parliamo di una somma di denaro notevole e che potrebbe essere reinvestito in altre attività.

Secondo calcoli approssimativi (ed al ribasso), si tratterebbe di un risparmio di 500.000 euro a legislatura – fondi che, come dicevo, potrebbero essere utilizzati in altri progetti in grado di dare nuovo respiro alla città.

Anziani, bambini, disabili e disoccupati, quanti progetti si potrebbero mettere in piedi per i puteolani deboli?

Sto forse dicendo cose da marziano o forse forse a qualcuno non fa piacere che si risolvano i problemi dei cittadini?

Qualche giorno fa, incontrandomi per strada, un cittadino mi ha detto: “Niki quelli (indicando i miei colleghi consiglieri) pensano solo alle loro tasche e a come devono guadagnare sui gettoni di presenza, non se ne f****no di noi, sono tutti uguali“.

Ma io credo ancora che la politica può essere pulita ed al servizio dei cittadini e per questo io resto ancora qui!

Ho presentato questa proposta la prima volta il 28 febbraio 2013, ottenendo anche l’appoggio – formale e informale – di alcuni colleghi consiglieri; la proposta non ha però mai trovato discussione in aula. Dopo questa prima “uscita di scena” della proposta, archiviata senza tante cerimonie un po’ da tutti i colleghi.

Quando bisognava andare al sodo i miei colleghi si facevano scivolare addosso la questione e il Sindaco si mostrava sordo a tutto ciò. Decisi dunque di lasciar passare un po’ di tempo, per vedere se la mia idea sarebbe stata trattata, riconsiderata dai colleghi e messa in discussione una volta per tutte e intanto continuavo la mia attività consiliare sottoponendo altre questioni.

Che ingenuo che sono stato, ovviamente la proposta non ha avuto seguito, e questo mi ha spinto ad interessare alla questione l’intero Consiglio, con una lettera aperta indirizzata ai miei colleghi e al Presidente Russo. Lettera che non ha smosso la mia proposta dal dimenticatoio in cui era stata posta.   >> leggi la mia lettera PDF <<

Questa mancanza di attenzione mi ha spinto, infine, ad adottare un approccio più drastico, presentando una regolare mozione, come previsto dal Regolamento Comunale, in data 23 giugno 2015   
>> leggi qui la mia mozione PDF <<.

Anche questa mozione è rimasta però carta morta o, come sono giunto poi a ritenere, carta straccia. Giusto per essere chiari, informo chi non lo sapesse che, ai sensi del Regolamento, una mozione va istruita entro termini ben precisi.

E questo ci porta quindi al problema fondamentale: L’OPERATO DISCREZIONALE DEL PRESIDENTE RUSSO!

La lettera al Prefetto

Come ho già detto precedentemente, il mio ruolo di consigliere è quello di rappresentare i cittadini e fare sì che l’amministrazione pubblica lavori per loro. Alla luce di quanto è successo, mi sembra evidente che i comportamenti tenuti da alcuni gestori della cosa pubblica a Pozzuoli – come il presidente Russo – fossero eccessivamente discrezionali, forse per semplice ignoranza dei regolamenti, forse per malafede.

Una anziana signora che abita nei pressi del porto mi ha detto: “Nicò, ‘o sindac nun te fa metter scop pecchè cu tte s’anna fa e cose bbone figgurt se dic a chill (il presidente Russo, ndr) e fa parlà e sti cos“. Che potevo risponderle? Ovvio che le ho detto che bisogna avere fiducia ma pensate che mi abbia creduto?

In ogni caso, ho ritenuto opportuno attirare l’attenzione dell’organo preposto alla tutela della democrazia nel nostro territorio, il Prefetto di Napoli, la Dottoressa Gerarda Pantalone, affinché intervenga a garanzia del corretto svolgimento delle operazioni democratiche.
>> leggi la mia lettera inviata al Prefetto di Napoli <<

Ovviamente la stampa è stata informata di ciò
>> leggi il comunicato stampa <<

Le commissioni Consiliari di Pozzuoli costano oltre 866 mila euro ma si potrebbero risparmiarne quasi 391 mila e tutto a beneficio dei cittadini

Le commissioni Consiliari di Pozzuoli costano oltre 866 mila euro ma si potrebbero risparmiarne quasi 391 mila e tutto a beneficio dei cittadini

Share
Share

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>