Category Archives: Ambiente

Archeologia e turismo, lavoro e sviluppo a Pozzuoli. La declinazione del fare politica per il bene comune

Share

Nel quadro del programma della Coalizione “Crescita, sviluppo e progresso per il rilancio economico, sociale ed occupazionale di Pozzuoli e dell’area flegrea”, alcuni dei punti principali riguardano proprio il miglioramento della qualità della vita, il recupero, la valorizzazione dell’arredo urbano dell’intero territorio comunale: il meraviglioso patrimonio archeologico e paesaggistico di Pozzuoli la rende unica nell’area flegrea.

Purtroppo è sotto gli occhi di tutti l’estremo degrado dei monumenti in area urbana e periferica dovuto ad un disinteresse degli enti preposti alla tutela ed allo spreco delle risorse erogate, sia da organi regionali che dalla comunità Europea, per la realizzazione di parchi archeologici a Pozzuoli, ora di fatto abbandonati e con gravi danni sia per la fruizione turistica che per le strutture archeologiche stesse, coperte da piante infestanti che le distruggono lentamente. Ci si riferisce in particolare al parco dello Stadio di Antonino Pio lungo Via Campi Flegrei e al Parco Archeologico della via Puteolis-Capuam, noto come “Necropoli di Via Celle”, entrambi elencati tra i “Luoghi della cultura” del Circuito www.campaniabeniculturali.it della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Campania. Inoltre mettendo a confronto lo stato di consevazione di molti dei monumenti si nota il loro evidente degrado negli ultimi venti anni.

Partendo proprio da questi casi eclatanti di spreco di risorse pubbliche e di danno al patrimonio archeologico di Pozzuoli, con evidenti ricadute anche sul settore turistico, sono state individuate alcune aree da recuperare, valorizzare e comunicare in modo innovativo così da renderle fruibili e visitabili nell’ambito di un turismo culturale e scolastico, per riportare a Pozzuoli e nell’area flegrea un turismo internazionale, un turismo regionale e quello costituito dal grande bacino d’utenza provinciale.

Mappa Pozzuoli Romana

Mappa Pozzuoli Romana

Sede del Collegio dei Tibicines – Piazza tra Viale Capomazza e viale Carlo Maria Rosini

Gli ambienti, rinvenuti negli anni’80 in seguito all’abbattimento di un edificio, appartenevano alla sede (schola) dell’associazione professionale dei suonatori di flauto, che doveva sorgere in prossimità del teatro.

Si nota la mancanza di pannelli illustrativi, il degrado delle strutture di copertura dei resti archeologici, la presenza di piante infestanti sulle strutture antiche, spazzatura all’interno dell’area.  Nessuna fruibilità turistica.

Sede del Collegio dei Tibicines

Sede del Collegio dei Tibicines

Sede del Collegio dei Tibicines

Sede del Collegio dei Tibicines

Sede del Collegio dei Tibicines

Sede del Collegio dei Tibicines

Sede del Collegio dei Tibicines

Sede del Collegio dei Tibicines - Degrado a Pozzuoli

 

Terme – Via Pietro Ragnisco

Impianto termale, con fasi dalla tarda età repubblicana agli degli inizi del II secolo d.C., articolato su più terrazze di cui rimangono due ambienti rettangolari in opera reticolata e opera mista e una vasca.

Si nota, oltre alla mancanza di pannelli illustrativi, la presenza di piante infestanti sulle strutture antiche con conseguente degrado delle medesime, il crollo del muro di cinta e la presenza di una recinzione temporanea con pannelli mobili da cantiere che mette a rischio la sicurezza dei cittadini. Si può inoltre osservare il degrado delle strutture dagli anni ’90 ad oggi.

Pozzuoli - Terme - Via Pietro Ragnisco

Pozzuoli - Terme - Via Pietro Ragnisco

Pozzuoli - Terme - Via Pietro Ragnisco

Pozzuoli - Terme - Via Pietro Ragnisco

 

C.d. Tempio di Nettuno – Corso Nicola Terracciano

Complesso termale di età adrianea di cui il frigidarium rappresenta il settore meglio conservato ed è una delle più importanti strutture monumentali della città, dopo l’anfiteatro Flavio ed il Macellum, cd Tempio di Serapide.

Si nota la mancanza di pannelli illustrativi nonostante l’esistenza del supporto, la presenza di piante infestanti sulle strutture antiche, che si trovano in gran parte in proprietà privata con alte siepi che impediscono la vista del monumento. Nessuna fruibilità turistica.

C.d. Tempio di Nettuno – Corso Nicola Terracciano - Pozzuoli

C.d. Tempio di Nettuno – Corso Nicola Terracciano - Pozzuoli

C.d. Tempio di Nettuno – Corso Nicola Terracciano - Pozzuoli

C.d. Tempio di Nettuno – Corso Nicola Terracciano - Pozzuoli

C.d. Tempio di Nettuno – Corso Nicola Terracciano - Pozzuoli

C.d. Tempio di Nettuno – Corso Nicola Terracciano - Pozzuoli

C.d. Tempio di Nettuno – Corso Nicola Terracciano - Pozzuoli

C.d. Tempio di Nettuno – Corso Nicola Terracciano - Pozzuoli

 

Ninfeo, c.d. Tempio di Diana– Corso Nicola Terracciano

Edificio in opera laterizia con pianta rettangolare all’esterno e circolare all’interno, deve il nome al ritrovamento di una statua della dea ed essendo sempre in vista ha costituito uno degli elementi caratteristici del paesaggio puteolano di incisori e vedutisti. Si ritiene che si tratti di un ninfeo legato al complesso delle terme e costruito tra la fine del II secolo e gli inizi del III secolo d.C.

Il ninfeo si trova nel cortile interno della ASL Distretto n. 54 e si può osservare, oltre alla mancanza di pannelli illustrativi, la presenza di piante infestanti sulle strutture antiche con conseguente degrado delle medesime, il parcheggio di auto intorno al monumento e la presenza di rifiuti all’interno della struttura.

Ninfeo - c.d. Tempio di Diana – Corso Nicola Terracciano - Pozzuoli

Ninfeo - c.d. Tempio di Diana – Corso Nicola Terracciano - Pozzuoli

Ninfeo - c.d. Tempio di Diana – Corso Nicola Terracciano - Pozzuoli

Ninfeo - c.d. Tempio di Diana – Corso Nicola Terracciano - Pozzuoli

Ninfeo - c.d. Tempio di Diana – Corso Nicola Terracciano - Pozzuoli

Ninfeo - c.d. Tempio di Diana – Corso Nicola Terracciano - Pozzuoli

 

Via Campi Flegrei- Area archeologica dello stadio di Antonino Pio

Lo Stadio di Antonino Pio, fatto costruire in onore di Adriano morto a Baia nel 138 d.C., è localizzato ad occidente della città di Puteoli, e sorge su una terrazza naturale, con il lato settentrionale lungo l’antica via Domitiana (oggi via Luciano) e quello meridionale affacciato sullo splendido scenario del Golfo di Pozzuoli. Questa area archeologica è elencata tra i “Luoghi della cultura” del Circuito www.campaniabeniculturali.it  della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Campania. Vi si legge che lo scavo è stato condotto con fondi regionali e che l’area archeologica è chiusa “Per ristrutturazione o restauro”. Il parco, finanziato anche dalla Comunità Europea versa in stato di totale abbandono, con pannelli illustrativi divelti, nonostante il parco sia dotato di tutte le strutture recettive turistiche, compreso un chiosco biglietteria e informazioni. La sua valorizzazione offrirebbe ai cittadini anche uno spazio verde con una terrazza panoramica con vista sul golfo di Pozzuoli.

Via Campi Flegrei- Area archeologica dello stadio di Antonino Pio - Pozzuoli

Via Campi Flegrei- Area archeologica dello stadio di Antonino Pio - Pozzuoli

 

Via Campi Flegrei- Area archeologica dello stadio di Antonino Pio - Pozzuoli

Via Campi Flegrei- Area archeologica dello stadio di Antonino Pio - Pozzuoli

 

Complesso di tabernae – via Luciano

Le tabernae, databili a partire dalla fine del I secolo d.C., sono costituite da una serie di ambienti rettangolari in laterizi e opera mista che si affacciavano lungo la via Domitiana.

Quest’area è in evidente stato di degrado, oltre alla mancanza di pannelli illustrativi ed alla presenza di piante infestanti sulle strutture antiche con conseguente degrado delle medesime, si nota infatti  spazzatura all’interno dell’area, dotata di una recinzione temporanea con pannelli mobili da cantiere: tale recinzione è aperta rendendo di fatto l’area accessibile a chiunque, con conseguenti rischi di vandalismo e rischi per la sicurezza dei cittadini. Il sito era stato dato in gestione dalla passata amministrazione all’associazione Angeli Flegrei

http://www.napolicittasociale.it/portal/news/397-a-pozzuoli-riaprono-le-tabernae-romane-grazie-agli-angeli-flegrei.htmlhttp://www.angeliflegrei.it/pagina.asp?paragrafo=15&sezione=5

Complesso di tabernae – via Luciano - Pozzuoli

Complesso di tabernae – via Luciano - Pozzuoli

Complesso di tabernae – via Luciano - Pozzuoli

Complesso di tabernae – via Luciano - Pozzuoli

Complesso di tabernae – via Luciano - Pozzuoli

Complesso di tabernae – via Luciano - Pozzuoli

 

Parco Archeologico della via Puteolis-Capuam, noto come “Necropoli di Via Celle”

La necropoli, databile tra il I ed il II secolo d.C., sorge lungo il tratto della via Puteolis-Capuam, nel punto in cui inizia il tracciato della via Puteolis-Neapolim. Dell’area sepolcrale è stato individuato un gruppo di quattordici edifici a carattere funeratio, del tipo a colombario, già noti nel 1700. I primi scavi regolari risalgono agli anni Trenta del secolo scorso; ma solo negli anni Sessanta si è scavato l’intero gruppo di edifici lungo il lato orientale della strada mentre tra il 1992 ed il 1997 sono stati effettuati scavi sistematici di tutta la necropoli che sembra continuare fino al IV secolo d.C.

Si tratta di edifici monumentali che conservano notevoli alzati, con facciate dotate di lesene, nicchie decorate, timpani e semicolonne su cui oggi cresce una fitta vegetazione, non solo piante infestanti ma veri e propri arbusti, che con le radici distrugge le murature antiche. Le parziali coperture delle strutture sono obsolete e poco funzionali. Il parco archeologico, sotto la l’Alta Sorveglianza della Soprintendenza di Napoli e Caserta, è stato cofinanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale ed è inserito tra i “Luoghi della cultura” del Circuito www.campaniabeniculturali.it  della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Campania, dove risulta temporanemente chiuso per manutenzione e restauri da parte dell’ente responsabile ovvero la Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei. Si tratta di un sempio eclatante di sperpero di risorse pubbliche e disinteresse da parte degli organi competenti alla tutela, che avrebbe potuto offrire alla città ed al turismo un parco archeologico di estremo interesse.

Parco Archeologico della via Puteolis-Capuam - Necropoli di Via Celle - Pozzuoli

Parco Archeologico della via Puteolis-Capuam - Necropoli di Via Celle - Pozzuoli

 

Parco Archeologico della via Puteolis-Capuam - Necropoli di Via Celle - Pozzuoli

Parco Archeologico della via Puteolis-Capuam - Necropoli di Via Celle - Pozzuoli

 

Necropoli di San Vito

Si tratta dell’altra necropoli monumentale di Pozzuoli dove si conservano edifici con elevati di tre piani, compresi quello ipogeo, con colombari che documento il rituale funerario della cremazione fino agli inizi del II secolo d.C.

L’area archeologica è difficilmente raggiungibile per mancanza di una qualunque segnaletica stradale. Le strutture, nonstante siano state di recente restaurate e dotate di una copertura moderna ed efficace ed una recenzione che ne permette una fruizione almeno dall’esterno, sono comunque abbandonate e riempite di spazzatura.

Necropoli di San Vito - Pozzuoli

Necropoli di San Vito - Pozzuoli

Necropoli di San Vito - Pozzuoli

Necropoli di San Vito - Pozzuoli

 

Necropoli di San Vito - Pozzuoli

Necropoli di San Vito - Pozzuoli

 

La riqualificazione delle aree individuate è volta al miglioramento della qualità della vita, al recupero ed alla valorizzazione del patrimonio culturale di Pozzuoli, che ne costituisce una delle ricchezze. Il passo successivo alla riqualificazione delle aree è volto migliorarne la fruibilità attivando la progettazione di percorsi di visita e di adeguate strategie di comunicazione evoluta con contenuti scientifici, la cui redazione verrà affidata a studiosi del settore, tramite l’uso di tecnologie WiFi, di tecnologia QR code, di siti Web e attività social geololocalizzata e con contest inerenti foto e/o video (si cita a titolo di esempio Pinterest, Instagram e Youtube video) oltre a percorsi di visita virtuale con anche la possibilità di contestualizzare le opere trovate nei vari scavi.

Le attività a sostegno di questo progetto di valorizzazione comprendono anche la creazione di cooperative, i cui componenti verrano formati in relazione ai percorsi archeologici proposti e alle tecnologie utilizzate, ai fini di una didattica scolastica e di una fruizione turistica nazionale ed internazionale del patrimonio storico-archeologico.

Ecco come intendo io la politica. Anteporre il bene comune ad ogni altro tipo di interesse, rendere fruibile il patrimonio di Pozzuoli grazie al lavoro di persone competenti, di giovani formati e di amministratori onesti.

Desidero ringraziare i miei amici e collaboratori per questo lavoro ma in special modo un grazie particolare al prezioso ed inestimabile lavoro della dottoressa Letizia Ceccarelli, archeologa della Cambridge University.

 

Share

Per Pozzuoli pulita. Proposte, interventi e soluzioni

Share

Susy: Caro dottore hai mai passeggiato lungo il porto di pozzuoli x andare all’imbarco navi???be, noterà cumuli di patti, bicchieri di plastica e pesci morti.La sabbia non si intravede, parcheggi inesistenti e il turista che vede??? cosa dirgli? è una gran figura di ……. programmi a riguardo??

Grazie per questa domanda che mi permette anche di ri-postare un mio pensiero di qualche giorno fa. (leggi>>>).
Il problema dell’immondizia è serio e molto complicato. In prospettiva macro, sono convinto che in questo scenario gli attori coinvolti debbano lavorare insieme smettendola di farsi dispetti e sgambetti. Questo sempre premesso che ci tengano sul serio a risolvere la questione. Quindi un impegno serio di Governo, Regione, Provincia e Comune. Nota che ho scritto ‘impegno serio‘ e non ‘annunci altisonanti’ ai quali seguono promesse che vengono poi puntualmente disattese. Con queste premesse, e soprattutto con il lavoro di politici competenti personalmente impegnati e impiegati nel progetto di risoluzione del problema, io ho fiducia in un cambiamento. La gente è stanca, noi siamo stanchi ed è sempre più netta la percezione nelle alte sfere che è arrivato il momento di lavorare seriamente.
Ma la nostra spiaggia, per quanto bella, non fa parte dei Massimi Sistemi e quindi credo che è qui che dobbiamo essere più concreti e diretti. Dunque approcci relativi al brevissimo, al breve-medio e al lungo termine.
Premetto che la spiaggia è di competenza del Demanio. Nell’immediato, per ripulire la spiaggia, il porto e le passeggiate io credo fermamente nell’impiego massiccio dei dipendenti ordinari del Comune di Pozzuoli, nel coinvolgimento dei lavoratori socialmente utili e credo inoltre sia necessario operare con contratti a progetto indirizzati ai giovani cittadini in cerca di lavoro e residenti a Pozzuoli. Questo entro e non oltre la fine di giugno sfruttando appieno i fondi immediatamente disponibili come emanato nel recente piano regionale del lavoro.
Nel breve-medio non possiamo trascurare un intervento profondo e pervasivo in una campagna di sensibilizzazione alla raccolta differenziata su tutto il territorio utilizzando tutte le forme di comunicazione. La campagna verrà accompagnata dalla partenza immediata della raccolta differenziata porta a porta cercando anche in questa fase soluzioni di impiego per i giovani di Pozzuoli. Voglio segnalarti che la raccolta differenziata diretta ha anche un elemento estremamente critico ed è quello che riguarda le attività commerciali e di ristorazione. Insisteremo senza tregua, e anche per queste fasce importanti della nostra comunità faremo raccolta porta a porta. Sono sicuro che con una corretta campagna di comunicazione commercianti e ristoratori non potranno non capire che una Pozzuoli pulita si declina con una Pozzuoli più ricca.

Per il lungo periodo il nostro futuro si basa su alcune parole chiave: educazione civica, senso di appartenenza, gioventù, responsabilità e trasparenza. Ecco perché spesso dico “riappropriamoci di Pozzuoli“. Che Pozzuoli ritorni ad essere dei citadini non è retorica ma una svolta sociale di grande importanza.

Questo in sintesi ciò credo debba essere fatto, ma credere che dall’oggi al domani le cose cambino è come sognare e noi oggi vogliamo realizzare concretamente ciò in cui crediamo. Deve cambiare la mentalità ed io mi batto per questo. Mi batto per un politico che sia un modello educativo.
Ti sembrerà strano ciò che dico, ma io vorrei che chi mi vota sappia che io sarò il dipendente dei cittadini di Pozzuoli e quindi da ‘impiegato’, devo e voglio essere diligente e mi aspetto anche delle linee guida da parte dei miei dipendenti e mi aspetto dunque che questi siano di buon esempio per me e per se stessi.
Non è forse proprio questo il senso di “Progettare insieme… Lavorare insieme.”?
Nicola Della Corte

Share

Manifesti selvaggi. Pozzuoli ke si muove

Share

Ci si mette anche il Commissario Straordinario a sporcare Pozzuoli.

L’occasione è la gara di podismo FIDAL che si svolgerà domani, domenica 8 maggio, e che vedrà gli atleti gareggiare sulle strade del popoloso quartiere della fu Dicearchia. La manifestazione è organizzata dall’asd Borgo Flegreo con il patrocinio del Comune di Pozzuoli e della Provincia di Napoli.

Ma dovevano sporcare proprio in questo modo?

Share