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WiFi libero, licenze software e contratti telefonici. Dare l’esempio per pretendere una politica più vicina alla gente. Le mie proposte ai giovani di Pozzuoli più vicini all’Europa

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Leggo oggi un articolo interessante a firma di Tiziana Casciaro pubblicato su Cronache di Napoli il 20 dicembre 2013 intitolato “Wi fi sul territorio, Pozzuoli si uniformi all’Europa” accompagnato da questo occhiello: “La richiesta è partita dal Forum dei Giovani ed è stata indirizzata all’amministrazione comunale”.

Un pezzo che merita alcune riflessioni sulle quali mi piace soffermarmi affinché vi siano elementi propositivi a favore della comunità. Va subito detto, tanto per precisare, che la richiesta non è partita dal Forum dei Giovani bensì da Luca Garzillo, consigliere del Forum dei Giovani, ma questo viene poi precisato nel pezzo in questione.

Nel documento presentato si manifesta la giusta preoccupazione dei giovani della mia città verso i costi che la nostra amministrazione deve sopportare per il pagamento delle licenze di software proprietari e si chiede inoltre l’installazione di Wi-Fi gratuita nella sede del Forum dei Giovani.

Credo sia necessario far notare, senza retorica e demagogia, quanto io sia in sintonia con i giovani di Pozzuoli. Cliccando qui capirete a cosa faccio riferimento.

Ormai è passato quasi un anno da quando ho richiesto informazioni in merito al parco tecnico e alle licenze a disposizione dell’Amministrazione Comunale. Nonostante un mio sollecito non ho avuto risposta in tal senso.

Mi chiedo se esiste all’interno di “certe stanze” un senso di masochismo o inefficienza. Possibile che non si vogliano fornire questo tipo di dati che tornerebbero utili a tutti? Possibile che non si riesca a reperire questo tipo di informazioni? Non si conosce in quali cassetti sono stati riposti i contratti e le fatture?

Faccio notare che non sono solo le licenze software a dover essere riviste, ma l’attenzione va anche posta sui contratti telefonici, sui servizi dati offerti dalla compagnia telefonica e così via.

Ma a nessuno viene in mente che con una ‘centrale unica degli acquisti’ si razionalizza la spesa, si crea un’economia di scala e si liberano risorse da destinare a politiche sociali.

L’obiettivo è creare efficienza, formulare un piano di rinnovamento per poi puntare ad essere una Smart City, una città amichevole ed intelligente che fornisca servizi e soluzioni ai nostri cittadini. A tale proposito vi può tornare utile questo documento nel quale, il 4 settembre 2013 presentavo un “Piano strategico per lo sviluppo della Digitalizzazione e Smart City”.

Quindi abbiamo gli stessi scopi cari amici del Forum dei Giovani e dunque vi lancio una proposta: perché non mi sostenete in questa battaglia? Perché non agiamo insieme per la Città di Pozzuoli senza pensare a divise, bandiere e correnti? Ponendo al centro dell’attenzione solo ed esclusivamente il bene della Città?

Parliamo ora di Wi-Fi gratuito. Sono mesi che a mie spese e grazie a collaboratori esperti sto affrontando questo tema trovandomi ogni volta contro un vero e proprio muro di gomma. Ho anche presentato due progetti volti ad attivare finanziamenti europei che contemplavano, insieme ad altri aspetti, l’attivazione del Wi-Fi cittadino gratuito (bandi MIUR, Smart City e Social Innovation).

Ma va anche detto che, tra riqualificazione e allestimento, tra utenze e fruibilità e manutenzione, quella del Forum dei Giovani è una sede che ha un costo per la comunità e allora ecco un’altra mia proposta: lasciate quella sede, venite negli uffici del comune e utilizzate strutture che già sono esistenti e che già funzionano come ad esempio le stanze destinate ai gruppi consiliari.

Massimizziamo l’utilizzo delle risorse disponibili, Wi-Fi, computer, stampanti, scrivanie, riscaldamento e locali per discutere e confrontarsi. Questo in Europa avviene già da decenni e il termine più usato per questa impostazione è ‘hotdesk’. Attenzione, i soldi risparmiati potrebbero essere impegnati e vincolati per iniziative sul territorio o per scopi di urgenza.

Che bel segnale sarebbe, che bell’esempio darebbero i giovani di Pozzuoli. Con questa pietra miliare si ribalterebbero tutti i modelli. I giovani che danno l’esempio possono PRETENDERE dai politici operazioni virtuose. Una rivoluzione vero?

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Pozzuoli, Forum dei Giovani. Voto elettronico, trasparenza e buone pratiche

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Ci siamo, tra poche ore si terranno le elezioni del Forum dei Giovani del Comune di Pozzuoli. Le associazioni sono pronte, i candidati hanno illustrato i loro programmi e discusso con serietà e impegno di tematiche interessanti. Io sono convinto che questi ragazzi sapranno offrire alla nostra Città un punto di vista di grande interesse, sono certo che i giovani eletti regaleranno a Pozzuoli passione ed impegno stimolando temi importanti e penetreranno nel cuore dei cittadini che li sentiranno, giorno dopo giorno, come forza pulsante, nuova e determinante della vita pubblica.

Io credo in questi giovani e a questi giovani faccio i miei auguri affinché rendano migliore il nostro territorio. A loro dobbiamo trasparenza, a loro dobbiamo collaborazione e a loro dobbiamo fornire anche il buon esempio proveniente dalle buone pratiche.

E a proposito di buone pratiche e di trasparenza che desidero rivolgermi affettuosamente al mio collega consigliere Sandro Cossiga, delegato alle politiche giovanili. Tutti sappiamo che queste elezioni vedranno l’introduzione del voto elettronico. Plaudo al voto elettronico e, come consigliere con delega all’innovazione tecnologica, non posso non apprezzare questa modalità di voto. In questi casi però vanno attivate le giuste strategie di comunicazione. Gli elettori vanno informati correttamente sulle modalità di voto, su quale sistema si basa il voto elettronico, su quali siano i termini relativi alla sicurezza e alla segretezza del voto. Non bastano delle pagine scarne all’interno del sito Web del Comune dove troviamo soltanto documentazione ufficiale e addirittura una pagina chiamata “INFO” con un numero telefonico senza nessuna indicazione ulteriore. Ma è possibile che questo sia il modo di comunicare all’interno di un sito istituzionale? Possibile che ci si rivolga in questo modo a chi utilizza computer e smartphone e usa Internet in ogni momento della giornata?

I giovani sono avvolti dalla comunicazione, i giovani con i quali ci apprestiamo a collaborare sono nativi digitali e come è possibile che proprio con loro non si comunichi nella maniera giusta? Buone pratiche e trasparenza. Iniziamo da questi punti. Questa modalità di comunicazione, ne sono certo, un giovane non l’avrebbe adottata.

Cosa aggiungere in questo caso? A voi le considerazioni.

In bocca al lupo ragazzi.

 

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