Category Archives: Pozzuoli 2012

Gettone di presenza? No, Grazie. Preferisco il futuro di Pozzuoli, credo nei giovani meritevoli

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Un impegno ‘misurabile’ ma soprattutto l’amore per la mia città, ecco cosa voglio comunicare oggi a chi mi sostiene e a chi legge con intelligenza tra le righe di questa campagna elettorale caratterizzata da movimenti strani e da una volatilità del voto estremamente alta e che balla da destra a sinistra.

Credo sia necessario essere chiari e diretti, senza politichese o arzigogoli di qualche tipo.

Voglio investire nel futuro di Pozzuoli e nei giovani e il mio impegno è il seguente: qualora eletto devolverò il mio gettone di presenza ad un fondo di una associazione o ente no-profit atto a finanziare una borsa di studio per studenti meritevoli e che necessitano di un supporto economico.

Nicola Della Corte. Lista Civica Bene Comune, Figliolia Sindaco

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Archeologia e turismo, lavoro e sviluppo a Pozzuoli. La declinazione del fare politica per il bene comune

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Nel quadro del programma della Coalizione “Crescita, sviluppo e progresso per il rilancio economico, sociale ed occupazionale di Pozzuoli e dell’area flegrea”, alcuni dei punti principali riguardano proprio il miglioramento della qualità della vita, il recupero, la valorizzazione dell’arredo urbano dell’intero territorio comunale: il meraviglioso patrimonio archeologico e paesaggistico di Pozzuoli la rende unica nell’area flegrea.

Purtroppo è sotto gli occhi di tutti l’estremo degrado dei monumenti in area urbana e periferica dovuto ad un disinteresse degli enti preposti alla tutela ed allo spreco delle risorse erogate, sia da organi regionali che dalla comunità Europea, per la realizzazione di parchi archeologici a Pozzuoli, ora di fatto abbandonati e con gravi danni sia per la fruizione turistica che per le strutture archeologiche stesse, coperte da piante infestanti che le distruggono lentamente. Ci si riferisce in particolare al parco dello Stadio di Antonino Pio lungo Via Campi Flegrei e al Parco Archeologico della via Puteolis-Capuam, noto come “Necropoli di Via Celle”, entrambi elencati tra i “Luoghi della cultura” del Circuito www.campaniabeniculturali.it della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Campania. Inoltre mettendo a confronto lo stato di consevazione di molti dei monumenti si nota il loro evidente degrado negli ultimi venti anni.

Partendo proprio da questi casi eclatanti di spreco di risorse pubbliche e di danno al patrimonio archeologico di Pozzuoli, con evidenti ricadute anche sul settore turistico, sono state individuate alcune aree da recuperare, valorizzare e comunicare in modo innovativo così da renderle fruibili e visitabili nell’ambito di un turismo culturale e scolastico, per riportare a Pozzuoli e nell’area flegrea un turismo internazionale, un turismo regionale e quello costituito dal grande bacino d’utenza provinciale.

Mappa Pozzuoli Romana

Mappa Pozzuoli Romana

Sede del Collegio dei Tibicines – Piazza tra Viale Capomazza e viale Carlo Maria Rosini

Gli ambienti, rinvenuti negli anni’80 in seguito all’abbattimento di un edificio, appartenevano alla sede (schola) dell’associazione professionale dei suonatori di flauto, che doveva sorgere in prossimità del teatro.

Si nota la mancanza di pannelli illustrativi, il degrado delle strutture di copertura dei resti archeologici, la presenza di piante infestanti sulle strutture antiche, spazzatura all’interno dell’area.  Nessuna fruibilità turistica.

Sede del Collegio dei Tibicines

Sede del Collegio dei Tibicines

Sede del Collegio dei Tibicines

Sede del Collegio dei Tibicines

Sede del Collegio dei Tibicines

Sede del Collegio dei Tibicines

Sede del Collegio dei Tibicines

Sede del Collegio dei Tibicines - Degrado a Pozzuoli

 

Terme – Via Pietro Ragnisco

Impianto termale, con fasi dalla tarda età repubblicana agli degli inizi del II secolo d.C., articolato su più terrazze di cui rimangono due ambienti rettangolari in opera reticolata e opera mista e una vasca.

Si nota, oltre alla mancanza di pannelli illustrativi, la presenza di piante infestanti sulle strutture antiche con conseguente degrado delle medesime, il crollo del muro di cinta e la presenza di una recinzione temporanea con pannelli mobili da cantiere che mette a rischio la sicurezza dei cittadini. Si può inoltre osservare il degrado delle strutture dagli anni ’90 ad oggi.

Pozzuoli - Terme - Via Pietro Ragnisco

Pozzuoli - Terme - Via Pietro Ragnisco

Pozzuoli - Terme - Via Pietro Ragnisco

Pozzuoli - Terme - Via Pietro Ragnisco

 

C.d. Tempio di Nettuno – Corso Nicola Terracciano

Complesso termale di età adrianea di cui il frigidarium rappresenta il settore meglio conservato ed è una delle più importanti strutture monumentali della città, dopo l’anfiteatro Flavio ed il Macellum, cd Tempio di Serapide.

Si nota la mancanza di pannelli illustrativi nonostante l’esistenza del supporto, la presenza di piante infestanti sulle strutture antiche, che si trovano in gran parte in proprietà privata con alte siepi che impediscono la vista del monumento. Nessuna fruibilità turistica.

C.d. Tempio di Nettuno – Corso Nicola Terracciano - Pozzuoli

C.d. Tempio di Nettuno – Corso Nicola Terracciano - Pozzuoli

C.d. Tempio di Nettuno – Corso Nicola Terracciano - Pozzuoli

C.d. Tempio di Nettuno – Corso Nicola Terracciano - Pozzuoli

C.d. Tempio di Nettuno – Corso Nicola Terracciano - Pozzuoli

C.d. Tempio di Nettuno – Corso Nicola Terracciano - Pozzuoli

C.d. Tempio di Nettuno – Corso Nicola Terracciano - Pozzuoli

C.d. Tempio di Nettuno – Corso Nicola Terracciano - Pozzuoli

 

Ninfeo, c.d. Tempio di Diana– Corso Nicola Terracciano

Edificio in opera laterizia con pianta rettangolare all’esterno e circolare all’interno, deve il nome al ritrovamento di una statua della dea ed essendo sempre in vista ha costituito uno degli elementi caratteristici del paesaggio puteolano di incisori e vedutisti. Si ritiene che si tratti di un ninfeo legato al complesso delle terme e costruito tra la fine del II secolo e gli inizi del III secolo d.C.

Il ninfeo si trova nel cortile interno della ASL Distretto n. 54 e si può osservare, oltre alla mancanza di pannelli illustrativi, la presenza di piante infestanti sulle strutture antiche con conseguente degrado delle medesime, il parcheggio di auto intorno al monumento e la presenza di rifiuti all’interno della struttura.

Ninfeo - c.d. Tempio di Diana – Corso Nicola Terracciano - Pozzuoli

Ninfeo - c.d. Tempio di Diana – Corso Nicola Terracciano - Pozzuoli

Ninfeo - c.d. Tempio di Diana – Corso Nicola Terracciano - Pozzuoli

Ninfeo - c.d. Tempio di Diana – Corso Nicola Terracciano - Pozzuoli

Ninfeo - c.d. Tempio di Diana – Corso Nicola Terracciano - Pozzuoli

Ninfeo - c.d. Tempio di Diana – Corso Nicola Terracciano - Pozzuoli

 

Via Campi Flegrei- Area archeologica dello stadio di Antonino Pio

Lo Stadio di Antonino Pio, fatto costruire in onore di Adriano morto a Baia nel 138 d.C., è localizzato ad occidente della città di Puteoli, e sorge su una terrazza naturale, con il lato settentrionale lungo l’antica via Domitiana (oggi via Luciano) e quello meridionale affacciato sullo splendido scenario del Golfo di Pozzuoli. Questa area archeologica è elencata tra i “Luoghi della cultura” del Circuito www.campaniabeniculturali.it  della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Campania. Vi si legge che lo scavo è stato condotto con fondi regionali e che l’area archeologica è chiusa “Per ristrutturazione o restauro”. Il parco, finanziato anche dalla Comunità Europea versa in stato di totale abbandono, con pannelli illustrativi divelti, nonostante il parco sia dotato di tutte le strutture recettive turistiche, compreso un chiosco biglietteria e informazioni. La sua valorizzazione offrirebbe ai cittadini anche uno spazio verde con una terrazza panoramica con vista sul golfo di Pozzuoli.

Via Campi Flegrei- Area archeologica dello stadio di Antonino Pio - Pozzuoli

Via Campi Flegrei- Area archeologica dello stadio di Antonino Pio - Pozzuoli

 

Via Campi Flegrei- Area archeologica dello stadio di Antonino Pio - Pozzuoli

Via Campi Flegrei- Area archeologica dello stadio di Antonino Pio - Pozzuoli

 

Complesso di tabernae – via Luciano

Le tabernae, databili a partire dalla fine del I secolo d.C., sono costituite da una serie di ambienti rettangolari in laterizi e opera mista che si affacciavano lungo la via Domitiana.

Quest’area è in evidente stato di degrado, oltre alla mancanza di pannelli illustrativi ed alla presenza di piante infestanti sulle strutture antiche con conseguente degrado delle medesime, si nota infatti  spazzatura all’interno dell’area, dotata di una recinzione temporanea con pannelli mobili da cantiere: tale recinzione è aperta rendendo di fatto l’area accessibile a chiunque, con conseguenti rischi di vandalismo e rischi per la sicurezza dei cittadini. Il sito era stato dato in gestione dalla passata amministrazione all’associazione Angeli Flegrei

http://www.napolicittasociale.it/portal/news/397-a-pozzuoli-riaprono-le-tabernae-romane-grazie-agli-angeli-flegrei.htmlhttp://www.angeliflegrei.it/pagina.asp?paragrafo=15&sezione=5

Complesso di tabernae – via Luciano - Pozzuoli

Complesso di tabernae – via Luciano - Pozzuoli

Complesso di tabernae – via Luciano - Pozzuoli

Complesso di tabernae – via Luciano - Pozzuoli

Complesso di tabernae – via Luciano - Pozzuoli

Complesso di tabernae – via Luciano - Pozzuoli

 

Parco Archeologico della via Puteolis-Capuam, noto come “Necropoli di Via Celle”

La necropoli, databile tra il I ed il II secolo d.C., sorge lungo il tratto della via Puteolis-Capuam, nel punto in cui inizia il tracciato della via Puteolis-Neapolim. Dell’area sepolcrale è stato individuato un gruppo di quattordici edifici a carattere funeratio, del tipo a colombario, già noti nel 1700. I primi scavi regolari risalgono agli anni Trenta del secolo scorso; ma solo negli anni Sessanta si è scavato l’intero gruppo di edifici lungo il lato orientale della strada mentre tra il 1992 ed il 1997 sono stati effettuati scavi sistematici di tutta la necropoli che sembra continuare fino al IV secolo d.C.

Si tratta di edifici monumentali che conservano notevoli alzati, con facciate dotate di lesene, nicchie decorate, timpani e semicolonne su cui oggi cresce una fitta vegetazione, non solo piante infestanti ma veri e propri arbusti, che con le radici distrugge le murature antiche. Le parziali coperture delle strutture sono obsolete e poco funzionali. Il parco archeologico, sotto la l’Alta Sorveglianza della Soprintendenza di Napoli e Caserta, è stato cofinanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale ed è inserito tra i “Luoghi della cultura” del Circuito www.campaniabeniculturali.it  della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Campania, dove risulta temporanemente chiuso per manutenzione e restauri da parte dell’ente responsabile ovvero la Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei. Si tratta di un sempio eclatante di sperpero di risorse pubbliche e disinteresse da parte degli organi competenti alla tutela, che avrebbe potuto offrire alla città ed al turismo un parco archeologico di estremo interesse.

Parco Archeologico della via Puteolis-Capuam - Necropoli di Via Celle - Pozzuoli

Parco Archeologico della via Puteolis-Capuam - Necropoli di Via Celle - Pozzuoli

 

Parco Archeologico della via Puteolis-Capuam - Necropoli di Via Celle - Pozzuoli

Parco Archeologico della via Puteolis-Capuam - Necropoli di Via Celle - Pozzuoli

 

Necropoli di San Vito

Si tratta dell’altra necropoli monumentale di Pozzuoli dove si conservano edifici con elevati di tre piani, compresi quello ipogeo, con colombari che documento il rituale funerario della cremazione fino agli inizi del II secolo d.C.

L’area archeologica è difficilmente raggiungibile per mancanza di una qualunque segnaletica stradale. Le strutture, nonstante siano state di recente restaurate e dotate di una copertura moderna ed efficace ed una recenzione che ne permette una fruizione almeno dall’esterno, sono comunque abbandonate e riempite di spazzatura.

Necropoli di San Vito - Pozzuoli

Necropoli di San Vito - Pozzuoli

Necropoli di San Vito - Pozzuoli

Necropoli di San Vito - Pozzuoli

 

Necropoli di San Vito - Pozzuoli

Necropoli di San Vito - Pozzuoli

 

La riqualificazione delle aree individuate è volta al miglioramento della qualità della vita, al recupero ed alla valorizzazione del patrimonio culturale di Pozzuoli, che ne costituisce una delle ricchezze. Il passo successivo alla riqualificazione delle aree è volto migliorarne la fruibilità attivando la progettazione di percorsi di visita e di adeguate strategie di comunicazione evoluta con contenuti scientifici, la cui redazione verrà affidata a studiosi del settore, tramite l’uso di tecnologie WiFi, di tecnologia QR code, di siti Web e attività social geololocalizzata e con contest inerenti foto e/o video (si cita a titolo di esempio Pinterest, Instagram e Youtube video) oltre a percorsi di visita virtuale con anche la possibilità di contestualizzare le opere trovate nei vari scavi.

Le attività a sostegno di questo progetto di valorizzazione comprendono anche la creazione di cooperative, i cui componenti verrano formati in relazione ai percorsi archeologici proposti e alle tecnologie utilizzate, ai fini di una didattica scolastica e di una fruizione turistica nazionale ed internazionale del patrimonio storico-archeologico.

Ecco come intendo io la politica. Anteporre il bene comune ad ogni altro tipo di interesse, rendere fruibile il patrimonio di Pozzuoli grazie al lavoro di persone competenti, di giovani formati e di amministratori onesti.

Desidero ringraziare i miei amici e collaboratori per questo lavoro ma in special modo un grazie particolare al prezioso ed inestimabile lavoro della dottoressa Letizia Ceccarelli, archeologa della Cambridge University.

 

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