Category Archives: Smart City

Niente più parchimetri a Pozzuoli? Ecco l’opportunità per diventare Smart City

Share

A Pozzuoli i parchimetri sono stati rimossi o disattivati dalla società che ne gestiva il funzionamento e la distribuzione dei tagliandi per il parcheggio delle auto.

Ciò sta causando notevoli difficoltà e sono tantissimi i cittadini che mi scrivono e mi telefonano per chiedermi cosa fare per risolvere la questione.

Io dico che il disagio temporaneo che stiamo vivendo deve far scoccare quella scintilla per un’organizzazione diversa e intelligente della nostra città.

Ho chiesto al Sindaco Figliolia di attivarsi in merito e di considerare alcune mie proposte ma credo che la soluzione vera porti il nome di Smart Parking.
Scarica qui la mia richiesta (PDF)

E’ ora che Pozzuoli si rimbocchi le maniche e diventi pian piano una città intelligente, è ora che le nuove tecnologie entrino in Città e rendano più facile la vita dei cittadini. Ciò è possibile con un piano serio di Smart City e su questo sono attivo e disponibile da tempo (si leggano le mie proposte per Pozzuoli e le mie attività per Pozzuoli) e invito cittadini, associazioni e colleghi a lavorare insieme a proporre piani e a suggerire soluzioni.

Rimozione parchimetri e vendita grattini presso esercenti Pozzuoli - Richiesta emanazione Ordinanza Sindacale

Rimozione parchimetri e vendita grattini presso esercenti Pozzuoli – Richiesta emanazione Ordinanza Sindacale

 

Share

Mentre nel mondo il WiFi libero è una realtà a Pozzuoli c’è chi si oppone

Share

Il diritto al WiFi nelle aree pubbliche rientra ormai nell’uso comune in tutta Europa, e rappresenta la normalità in moltissime città “smart”. Sotto molti punti di vista si configura come un fattore di “civiltà”, in quanto consente a tutti l’accesso alle informazioni ed ai servizi che si possono ottenere tramite la Rete, anche a chi non dispone di un piano tariffario conveniente o il cui operatore non fornisce un servizio adeguato in determinate aree. Motivo per cui io mi batto attivamente perché anche Pozzuoli entri nel novero di queste Smart Cities.

Ma questa mia volontà innovatrice si scontra con una certa opposizione nelle “alte sfere puteolane”, che preferirebbe far gravare l’impegno della creazione di questa rete sui gestori di attività commerciali imponendo loro una forma di auto-tassazione per la creazione di suddetta rete WiFi.

Questa quantomeno bizzarra idea avrebbe due ovvie conseguenze: da un lato, i gestori dei locali e dei negozi situati nelle zone più frequentate di Pozzuoli, molti dei quali già offrono autonomamente tale servizio nel proprio locale (gestendo in questo modo costi, funzionamento e benefici) non sarebbero affatto interessati ad accollarsi una ulteriore spesa a meno che questa non fornisca un’alta visibilità, mentre dall’altro i gestori delle aree più depresse, non trovando sostenibile un’ulteriore spesa, potrebbero decidere di non partecipare, escludendo in questo modo intere aree della città (e la loro popolazione) dal “diritto di connettersi” liberamente fuori dalle proprie abitazioni.

Coloro i quali si oppongono al mio progetto di WiFi comunale libera e gratuita adducono la motivazione che i gestori telefonici già offrono la connessione ad Internet attraverso appositi piani tariffari, ma non considerano la limitatezza di tale tipo di connessione (come traffico dati e banda) rispetto a quella che potrebbe essere offerta con la realizzazione del WiFi comunale. E inoltre non prendono atto del fatto che i piani degli operatori per reti telefoniche di nuova generazione sono insufficienti, perché l’Italia tenga il passo con l’Europa. E come se i punti precedenti non bastassero, queste menti eccelse poste ai piani alti della nostra Amministrazione non pensano nemmeno un momento ai benefici che un’infrastruttura come la WiFi pubblica potrebbe avere sul turismo nella nostra Città.

Inoltre, come si fa a non capire che la rete pubblica consentirebbe sin dall’arrivo ai turisti delle navi da crociera (spesso non dotati di piani tariffari adatti) la possibilità di collegarsi ad Internet magari attraverso un apposito portale multilingua studiato ad hoc che offre loro tutte le informazioni necessarie, ovviamente anche su smartphone e tablet.

In conclusione, ribadisco che lo scopo di una rete unica comunale è quello di creare opportunità e di eliminare ogni disparità di servizio tra le aree, e che questo servizio non dovrà gravare sui commercianti: quello che mi sta più a cuore è portare Pozzuoli nel Terzo Millennio garantendo allo stesso tempo le stesse possibilità di sviluppo a tutte le aree della nostra Città.

È tempo di dire basta ai protagonismi e ai giochi di Palazzo, è tempo di agire e di lavorare per il bene di Pozzuoli.

Share

Smart City? Il prossimo ufficio in fondo al corridoio.

Share
Smarter Cities . IBM for Smart City

Smarter Cities . IBM for Smart City

IBM a Napoli per un convegno organizzato con ANCIcomunicare. Le Smart City secondo il paradigma di Big Blue.

Oggi di nuovo all’ennesimo convegno su Smart City. Questa volta invitato da Big Blue, ai più noto come IBM. Il gigante americano, che ha guidato il mondo intero ai primi passi dell’Information Technology affiancando imprese e amministrazioni in più di 170 Paesi consentendo il raggiungimento dei loro obiettivi, ha uno ‘statement’ ben chiaro: “Creare opportunità attraverso leadership e innovazione“.

Smart City non è solo un termine, è una filosofia che dovrebbe essere la spina dorsale di un’amministrazione che ha al cuore il benessere dei suoi cittadini, che ha come vision la crescita del territorio non solo in termini economici ma soprattutto in termini culturali. Smart City non è una città da film di fantascienza ma è una città incentrata su relazioni semplici, Smart city è una città semplice.

Dall’uso responsabile delle risorse energetiche alla sicurezza, dalla mobilità sostenibile e integrata alla fiscalità partecipata e quindi alla trasparenza. Questo è il percorso che un’amministrazione moderna deve intraprendere. Ed è in questo in cui credo ed è per queste cose che assicuro sempre il mio impegno e non ho intenzione di mollare.

Ecco perché, come dico da mesi, bisogna creare a Pozzuoli una vera e propria task force che sia parte del DNA dell’Amministrazione e che, a mò di radar, spazzoli tutte le opportunità offerte dai Fondi Europei.

Si cambia così, si cambia programmando, si cambia agendo.

Le città devono avere una vision per determinare un’offerta di qualità per i cittadini. La svolta buona esiste davvero se è dentro la testa dell’Amministrazione. Solo muovendo queste corde sarà possibile realizzare progetti. Solo mettendo a regime un ufficio che coordini idee e faccia nascere progetti, sarà possibile evitare che iniziative di singoli abbiano a crearsi senza essere inquadrate in un disegno che vede al centro una crescita economica sostenibile e un miglioramento della qualità della vita dei cittadini.

Siamo nella traccia giusta, abbiamo realizzato il nuovo sito Web, acquistato le bici elettriche e partecipato ai due bandi MIUR. Abbiamo messo in campo una squadra di professionisti per elaborare progetti con i quali partecipare a bandi europei e abbiamo approvato una delibera sugli standard urbanistici che incentivano i privati che implementando quegli standard possono fruire di agevolazioni fiscali da parte del Comune.

Tutte queste operazioni hanno sì il merito di aver visto la luce ma non sono state messe a sistema e non sono state coordinate ed è questo il punto nevralgico. È la realizzazione di un ufficio ad hoc che è segnale dell’esistenza di una Smart City e non tanto i singoli progetti realizzati.

Stiamo facendo bene? Sì ma dobbiamo trovare gli strumenti, compatibilmente con la scarsità di risorse, per accellerare sul rinnovamento e questa è la sfida dei prossimi mesi. Ci vuole coraggio e impegno e io voglio assumermi la responsabilità di creare una Pozzuoli veramente Smart.

Share