Il mio sogno per Pozzuoli

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Un sogno per Pozzuoli
Semplicemente una città normale a dimensione d’uomo. Il resto la farà la natura e le bellezze che la circondano e i cittadini. E per uomo non intendo un uomo americanizzato globalizzato con mega strutture, mega mall e shopping center alla ricerca di altri modelli socio organizzativi di città. Ma semplicemente, una persona che gode delle divine bellezze naturali in modo semplice. Dove, grazie ad una amministrazione comunale più vicina alla gente e più sensibile alle piccole esigenze della collettività, tutti i cittadini inizino a responsabilizzarsi stimolati da orgoglio e voglia di riscatto, e si inizi una consapevole, lenta e difficile strada verso la legalità.

Il rispetto delle basilari regole di legalità sono alla base delle rinascita di questo paese.

Paese a vocazione turistica, dove per turistico non intendo solo attrarre stranieri e italiani in vacanza da queste parti, ma soprattutto farla godere a noi residenti con un approccio nuovo per chi vive il territorio, un approccio turistico.
Svegliarsi la domenica mattina, 2-3 grandi parcheggi che bloccano l’ondata di persone che arrivano via tangenziale da Napoli ed altro, uscire di casa e con un semplice mezzo pubblico autobus o cumana che sia (che con meno traffico transita più celermente), dirigersi verso il mare (via napoli per una passeggiata sulla promenade da poco rifatta) o salire nel borgo antico del Rione Terra, sedersi fuori ad un baretto, gustare un bel brunch in qualche semplice caffè letterario respirando aria semplice contornata da storia e tradizione (botteghe artigiane) e perchè no incontrare e chiacchierare con qualche turista italiano o straniero che si è venuto a fare un bel long weekend dalle nostre parti.

Penso che Pozzuoli più che aspirare ad attrarre turisti stile Rimini, cioè carovane di persone, pullman e quant’altro per settimane di vacanza, è il posto naturale per vacanze spot da 2-4 giorni inserite in contesti di vacanze più lunghe. Farla diventare una piacevole tappa all’interno di un itinerario più ampio dovrebbe essere uno dei nostri obiettivi.
Ovviamente per far questo ed attrarre questo tipo di “clientela” più colta più esigente DOBBIAMO iniziare a rispettare le regole, rispettare il prossimo, rispettare l’ambiente, evolverci, e diventare accoglienti verso l’incoming turistico.

Poi semmai una volta pronti, iniziare ad caratterizzare Pozzuoli con un evento che la contraddistingua, abbiamo tanti esempi vedi le fieste spagnole o meglio il Palio di Siena. L’Evento che in modo permanente, cadenzato annualmente, faccia parlare di Pozzuoli. L’Evento che non potrà non essere inserito nelle tappe dei Tour Operators e che sia presente in tutte le guide turistiche.
Già abbiamo il ‘palo di sapone’, antica festa caratteristica di Pozzuoli sul porto che è stata un pò abbandonata e bistrattata. Recuperiamola, rivalutiamola, e ‘markettiziamola’ come si deve. Offriamo sevizi di accoglienza adeguati e proviamoci.
D’altronde sognare non costa e provarci è il minimo che possiamo e dobbiamo fare.

L’alternativa è una lenta agonia verso la morte, verso cioè lo spegnimento totale del nostro brio, della nostra tradizione, della nostra vocazione, del nostro vivere.

Ecco perché dico: “Per Pozzuoli. Progettiamo insieme. Lavoriamo insieme“.
Solo insieme possiamo farcela.

Nicola Della Corte

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2 Responses to Il mio sogno per Pozzuoli

  1. Il tuo sogno per Pozzuoli è quello che avete costruito fino ad oggi? spartirsi quello che entra nelle casse del comune, continuare con i dipendenti comunali con due e anche tre lavori, tranne il loro principale quale prendono lo stipendio? questo è il tuo sogno di crescita per Pozzuoli? 50 anni per rifare il Rione Terra, con milioni di euro e con 5 operai, e senza neanche consegnare il primo lotto si passa, addirittura, alla ristrutturazione, questo è il tuo progetto per Pozzuoli?

    • Caro Gennaro,
      leggo il tuo commento con estrema sorpresa. Non posso credere che il tuo qualunquismo ti accechi così tanto da non farti leggere nemmeno uno dei post che ho scritto. Perché se tu avessi letto almeno una pagina di questo blog o qualche post sul mio profilo di Facebook ti saresti accorto che io sono COMPLETAMENTE al di fuori degli scenari che citi. Quelle cose non mi appartengono affatto. Mi auguro che tu non sia in malafede. Probabilmente vivi un momento difficile e mi dispiace per questo ma non devi permettere al tuo stato di esprimerti così con una persona perbene, perché io, caro Gennaro, sono una persona perbene.

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