I dema go-go bocciano il futuro di Pozzuoli. Ma noi #AndiamoAvanti

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Cari amici,
purtroppo ancora una volta la politica ha mostrato il suo lato peggiore. Dopo anni di battaglie e di ostruzionismo, nonostante la nostra operazione di sensibilizzazione, il consiglio comunale ha preferito preservare i propri “privilegi” e il proprio modus operandi rispetto alla possibilità di fare un grande atto democratico e di responsabilità verso la cittadinanza.

Un atto di responsabilità che avrebbe dimostrato che (i consiglieri) svolgono il loro ruolo in quanto amanti della politica, persone che hanno votato la loro vita (anche solo per un periodo) alla politica. La loro opposizione dimostra invece che vivono di politica, e che ritengono i loro privilegi più importanti della cosa pubblica.

È ovvio che accetto con serenità il voto democratico dell’Assise cittadina ma dopo lo “spettacolo” dell’altra sera non posso non fare alcune considerazioni che desidero condividere con tutti voi.

Con la proposta che avete sostenuto si sarebbero potuti liberare circa 100.000 euro all’anno da poter investire in tante attività utili per la cittadinanza, dalla WiFi gratuita all’assistenza per anziani e disabili, o alla manutenzione degli scuolabus, giusto per citare qualche esempio.

Avevo anche suggerito di scrivere tutti insieme una proposta diversa, magari integrativa ma che lasciasse il segno verso un percorso nuovo, verso un cambiamento tangibile.

Ma non c’è stata la volontà, non hanno voluto ascoltare le vostre voci e le vostre richieste, e non hanno voluto darvi alcuna risposta. Sì, perché come vedremo tra breve, i consiglieri non hanno dato risposte ai cittadini, hanno solo condotto una battaglia contro Niki Della Corte e le motivazioni presentate facevano riferimento esclusivamente ai loro casi personali.

Mi preme dire a tutti che questo non è stato, come dicono in molti, un flop della nostra proposta, è stato un flop di una classe dirigente che parla di Costituzione senza avere ben chiaro di cosa parla.

Nel dirlo mi rivolgo anche al Sindaco Figliolia: caro Sindaco non dico che dovrebbe circondarsi di costituzionalisti, ma almeno evitasse che i suoi consiglieri, molti dei quali costituiscono il suo “cerchio magico”, parlino della Costituzione in modo improprio.

E lo dico perché i loro “pregiudizi di costituzionalità” non hanno alcun fondamento: parlare della Costituzione richiede il rispetto dovuto alla Carta fondante del nostro Stato, e non ci si può limitare ad un ripasso (forse eterodiretto e con un consigliere davvero poco informato) la sera prima per poi sbandierarne interpretazioni senza criterio.

Come è possibile vedere anche nella registrazione video della seduta del Consiglio Comunale >> https://www.youtube.com/watch?v=keNW_ZHat8A << ai secondi da 1:30:50 a 1:38:15 (intervento del consigliere Buono) e da 1:34:34 a 1:38:15 e da 1:41:26 a 1:42:40 (intervento consigliere Fenocchio) , alcuni colleghi si sono cimentati in una esegesi del Diritto adducendo improbabili contrasti con i principi della Corte Costituzionale ed in particolare con gli articoli 3 e 51 della nostra Carta.

Bene, so che i prossimi cinque minuti possono essere duri da digerire ma vi prego di leggere attentamente. Senza voler insegnare nulla a nessuno credo di poter affermare senza temere di essere smentito che…

La regolamentazione delle sedute delle Commissioni istituite in Consiglio Comunale non si pone in contrasto con i principi dettati dalla Costituzione in tema di accesso alle cariche politiche ed in particolare alle disposizioni di cui agli artt. 3 e 51 della Costituzione.

Dal combinato disposto di cui agli articoli 3 e 51 Cost. ritroviamo la particolare tutela che il Legislatore ha voluto preservare all’accesso alle cariche politiche.

Sintomatico di questo indirizzo è la legge costituzionale 30 maggio 2003 n. 1, con cui si è introdotto la modifica all’art. 51 (la cosiddetta “quote rosa”) necessaria per rendere più cogente il principio di parità e assicurare una vera rappresentanza alle donne di fronte ad un’innegabile fase di arretramento del la posizione femminile.

Alla disposizione “Tutti i cittadini dell’uno o dell’altro sesso possono accedere agli uffici pubblici e alle cariche elettive in condizioni di eguaglianza, secondo i requisiti stabiliti dalla legge” si è aggiunto il periodo “A tal fine la Repubblica promuove con appositi provvedimenti le pari opportunità tra donne e uomini”.

Il precetto costituzionale di cui all’art. 51 è, dunque, volto a promuovere l’uguaglianza nelle opportunità che, pur non dando alcuna garanzia di risultato, consente a tutti i candidati alle funzioni politiche di partire in condizioni di parità, ma non esclude o vieta la regolamentazione delle attività del Consiglio comunale.

Chi assolve una pubblica funzione, quale è quella di consigliere comunale, non può essere arroccato in difesa delle posizioni di garanzia della propria libertà di azione, che le prerogative del pubblico Ufficio gli riserva, ma dovrebbe essere cosciente che la Legge impone al proprio ruolo una serie di doveri verso gli elettori che egli è chiamato a rappresentare.

Chi ricorda l’art. 51 della Costituzione non può non ricordare anche l’art. 54 che stabilisce “I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore“.

Disciplina e onore che l’art. 78 T.U.E.L. (Testo Unico degli Enti Locali – D.Lgs. 267/2000) traduce in una precisa regola di condotta dell’agire dei Politici locali, dai quali si pretende che “Il comportamento degli amministratori, nell’esercizio delle proprie funzioni, deve essere improntato all’imparzialità e al principio di buona amministrazione” con un chiaro rinvio ai principi costituzionali di cui all’art. 97 ed alla L. 241/90 (Legge sul procedimento amministrativo).

Non è possibile dimenticare, infatti, che l’art. 1, L. 241/90 statuisce che “L’attività amministrativa persegue i fini determinati dalla legge ed è retta da criteri di economicità, di efficacia, di imparzialità, di pubblicità e di trasparenza“.

Introdurre dunque una regolamentazione delle sedute con relativa calendarizzazione delle giornate risponde, infatti, a criteri di economicità, efficienza ed efficacia dell’agire del Consigliere Comunale.

Una simile scelta è coerente soprattutto con le regole di trasparenza ed integrità di chi della politica non ne fa un impiego Politico, il quale è in grado di realizzare gli obbiettivi del bene comune di cui al proprio programma elettorale con minori costi per la collettività.

Vi sembra poco? È proprio questo il punto. Fare politica per i propri interessi o per quelli della collettività? 

Questi “costituzionalisti da bar dello sport” che fanno i consiglieri per campare confondono garanzia di svolgere il proprio ruolo con garanzia di fare quello che piffero gli pare, quando e come ritengono più comodo.

Lascio a voi dunque le considerazioni più opportune e, tanto per non farci mancare nulla vi ricordo altre motivazioni che i miei colleghi consiglieri hanno addotto alla bocciatura della proposta.

C’è chi ha detto che ha lasciato il suo posto fisso per dedicarsi al bene comune e che quindi i gettoni di presenza gli servono per campare. Chi diceva: “io guadagno solo 110 euro”, un altro rilanciava al ribasso: “io soltanto 80 euro”.
Che scena vergognosa vero?

Altri hanno affermato che gli sprechi stanno in tante altre sacche e parti della macchina amministrativa comunale (colleghi hanno detto controlliamo le spese dei dirigenti, altri l’acquedotto, altri ancora contratti luce, altri lavori mercato ittico, ecc ecc) come a dire che l’azione del Sindaco Figliolia è tutta un fallimento. Non vi pare?

Qualche consigliere ha poi dichiarato pomposamente che gli sprechi dei costi della politica stanno in ben altri cariche politiche. Pensate che un consigliere che si è candidato recentemente alle Regionali e che non è stato eletto ha affermato che un consigliere regionale – del nostro stesso partito – oltre ad avere uno stipendio alto e benefits da urlo è anche indagato. Mi auguro che si faccia luce su queste affermazioni di questo consigliere che evidentemente non ha digerito ancora la sconfitta elettorale e che getta fango su galantuomini perché non ha argomentazioni da fornire ai cittadini.

Hanno dunque parlato tutti, tutti hanno voluto dire quanto lavorano nelle commissioni consiliari permanenti. Ma, come dice il mio amico Riccardo Volpe di “Noi Re(si)stiamo Qui in questo comunicato >>http://noiresistiamoqui.blogspot.it/2016/04/pozzuoli-lamministrazione-rinuncia.html<< “avete mai letto un verbale di queste laboriose commissioni?”.

Tutti hanno parlato tranne il nostro caro Sindaco Figliolia. Come si dice? Chi tace acconsente? Dunque caro Sindaco, Lei è d’accordo con quanto affermato dai suoi consiglieri? Non crede che l’argomento sia degno di una sua preziosa considerazione? 

Chi tace acconsente. Chi tace è consenziente…

Sarei stato molto curioso ascoltare le riflessioni del Sindaco e quali altre innovazioni normative, etiche, ed economiche sarebbe stato capace di fare anche perché alla fantasia non c’è mai fine.

Probabilmente la nostra classe dirigente non è ancora pronta a rendersi trasparente nel proprio operare ma lotteremo ancora per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissi.

Vi ringrazio per il sostegno e l’appoggio che ci avete dato, e sono certo che i cittadini onesti ricorderanno di non aver avuto delle risposte quando le hanno richieste.

Vi assicuro che continuerò ad andare avanti nella nostra battaglia per rendere Pozzuoli una città migliore, in cui le buone pratiche siano applicate e non siano solo oggetto di chiacchiere da bar dello sport (senza offesa ai bar dello sport eh eh eh).

#AndiamoAvanti 

Grazie ancora a tutti!
Niki

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A Pozzuoli è ora di dire basta ai costi della politica!

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Mercoledì 30 marzo si voterà la mia mozione per la riduzione dei costi della politica comunale. È una mozione importante, per la quale mi sto battendo da anni in consiglio comunale ed attorno alla quale sono riuscito a raccogliere il consenso di alcuni colleghi consiglieri.

Una battaglia che vale un risparmio di circa 500.000 euro nel corso di una consiliatura. Quanto e cosa si può fare con una cifra del genere? Si potrebbero sistemare gli scuolabus inutilizzati perché il nostro comune non ha fondi per ripararli, si potrebbero accompagnare a scuola ragazzi disabili, si potrebbe migliorare la qualità della vita degli anziani con interventi virtuosi, prevedere ed attrezzare delle aree per bambini e valorizzare aree di interesse turistico e anche dotare di una WiFi gratuita molte parti di Pozzuoli.

Si tratterebbe semplicemente di convocare le sedute del Consiglio Comunale di mattina e di limitare le riunioni delle Commissioni Consiliari Permanenti ad una media di tre incontri la settimana. Immaginate il risparmio per le casse del Comune di Pozzuoli. Niente straordinari da pagare se il Consiglio si tiene di mattina e con tre riunioni la settimana si otterrebbe un risparmio, tra rimborsi, gettoni di presenza e altre spese di circa 100.000 euro l’anno.

Dare il buon esempio, essere più efficienti, più efficaci, sono regole basilari di una gestione oculata del bene comune da buon padre di famiglia. Creano quel collante con i cittadini.

Creare la mozione e portarla in Consiglio Comunale è solo un primo passo, perché da soli non abbiamo la certezza di ottenere il risultato.

Per farlo abbiamo bisogno del sostengo di tutti i colleghi consiglieri: cari colleghi che tenete al bene di Pozzuoli, ci serve il vostro sostegno per compiere questo atto di grande importanza democratica, attraverso il quale potremo fare questo piccolo passo avanti verso una politica ed un’amministrazione pubblica più efficiente.

Ma il ruolo più importante in questa operazione è quello di voi concittadini: fate sentire la vostra voce, fate sapere ai vostri rappresentanti,­ i miei colleghi consiglieri ­ la vostra voglia di cambiare pagina, di vedere la politica con una prospettiva diversa, al servizio dei cittadini. Fategli capire che è il momento di cambiare passo, ed andare oltre.

Con il vostro sostegno possiamo farcela!

Mercoledì 30 marzo può diventare una data importante per Pozzuoli.

Diventa protagonista del cambiamento e dici anche tu #BastaCostiDellaPolitica

Vuoi saperne di più?
Leggi qui >> Mozione di impegno riduzione costi delle politca – Commissioni consiliari – dossier completo 23-06-2015 – PDF <<

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#primariePD – Chi ama Napoli, e Pozzuoli, vota alle primarie

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#primariePD 6 marzo 2016


Domenica 6 marzo si voterà a Napoli per le primarie del Partito Democratico
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Queste primarie, oltre ad essere un importante momento di democrazia per i cittadini di Napoli, hanno un importante valore anche per noi cittadini di Pozzuoli.

Napoli e Pozzuoli sono infatti parte della stessa città metropolitana, oltre ad essere geograficamente contigue: è quindi per noi importante seguire questi avvenimenti che porteranno all’elezione del futuro sindaco di Napoli.

Mi rivolgo quindi agli amici napoletani: partecipate alla scelta di un candidato sindaco che possa guidare Napoli verso un futuro migliore!

Votare è semplice, basta portare la carta di identità e la tessera elettorale, e versare 1€ presso i seggi istituiti nelle municipalità di Napoli.

Come si vota?     >> clicca qui <<
http://www.primarienapoli.it/come-si-vota/

Dove si vota? Trova il tuo seggio.     >> clicca qui <<
http://www.primarienapoli.it/ricerca.php

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