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La domanda vera è: “Vogliamo a Pozzuoli una rete Wi-Fi pubblica e gratuita?”

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Leggo che il collega consigliere Vincenzo Daniele mi pone delle domande attraverso un blog e rispondo con estremo entusiasmo.

Per soddisfare la tua curiosità, caro collega, basta formulare le domande giuste alle persone giuste. Le vere domande vanno infatti rivolte all’Amministrazione tutta, dirigenti e funzionari compresi, e richiedono una risposta di una sola sillaba: “Volete una Wi-Fi pubblica e gratuita?” e ancora: “Pensate che la Wi-Fi cittadina sia un volano di sviluppo per la Città e va sostenuta non solo nel  bilancio attuale ma anche e soprattutto in quelli futuri?“. Queste sono le domande e come vedi, caro Vincenzo Daniele, la risposta può essere solo un ‘sì’ o un ‘no’.

Caro collega non devi per forza seguire le mie vicende ma è ovvio che dovresti informarti prima di chiedere ospitalità in un blog. Se ti fossi informato, infatti, avresti visto che io da due anni vado in giro a mie spese, e sottolineo a mie spese, per l’Italia con la delega del nostro Sindaco per partecipare a convegni e a forum sulla Smart City.

A esempio, sono stato ospitato nella sede di ANCI a Roma dal prof. Francesco Profumo, che ha ricoperto la carica di ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca con delega al Dipartimento per l’innovazione tecnologica (te lo scrivo affinché tu possa ricordare chi sia e con chi ho avuto a che fare) ed attualmente presidente nazionale dell’Osservatorio ANCI Smart City. Inoltre, ho avuto modo di apprezzare e studiare il caso di Vimercate (anche in questo caso ho visitato il segretario generale nella città lombarda), ho preso contatti con aziende di eccellenze nel campo e stilato progetti Smart City con tanto di protocollo.

Se mi avessi seguito su Twitter, fallo pure e diventa mio follower @NikiDellaCorte , avresti visto le mie foto a Milano, a Roma, a Bologna, a Vimercate ecc ecc… Se tu avessi aperto qualche volta il mio profilo Facebook avresti visto commenti e foto e, per finire, se tu ogni tanto visitassi il mio blog avresti modo di leggere e scaricare, oltre alle mie buste paga, tutti i documenti, le interrogazioni, i solleciti e le proposte fatte e protocollate all’amministrazione.

Insomma, caro collega Vincenzo Daniele, la politica la si fa e la si comunica in tanti modi, si lavora per i cittadini secondo le proprie competenze e professionalità non solo scaldando le poltrone delle commissioni consiliari. Se tu e qualche altro collega non siete a conoscenza del mio lavoro, Se non leggete online sui vari media i progetti e i documenti protocollati e dunqe ufficiali, se non “vi risulta” ciò che faccio allora è un vostro problema ma anche una grave pecca, soprattutto se poi ti prendi la libertà di criticare chiedendo ospitalità su un blog che non da luogo ad un contraddittorio. Ciò che ho fatto è stato sempre in nome della delega che mi è stata affidata dal nostro Primo Cittadino al quale ho rendicondato insieme ai dirigenti e funzionari a seconda degli argomenti. Quindi, ancora una volta, caro collega poco informato, non è vero che nessuno sa delle mie idee e proposte.

Per quanto riguarda la tua provocazione in merito alla mia ricerca di visibilità e popolarità, respingo al mittente e ai mittenti queste affermazioni gratuite e di basso tono. E chi ha orecchie per intendere che intenda.

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Pozzuoli e i Fondi Europei. Nella nuova programmazione 2014-2020 le opportunità di sviluppo per il nostro territorio

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Nei prossimi 10 anni l’Europa ha intenzione di raggiungere obiettivi importanti per lo sviluppo dei territori. Saranno a disposizione fondi europei che saranno un’opportunità vitale, in questi tempi di crisi, per i comuni italiani.

CoR-Comitato-delle-Regioni-Bruxelles-Parlamento-Europeo

CoR Comitato delle Regioni – Bruxelles – Parlamento Europeo

Come ho già avuto modo di scrivere, nella nuova programmazione 2014-2020 ci sono ben 325 miliardi di fondi strutturali messi a disposizione dei 28 paesi dell’UE. In particolare l’Italia si ritroverà a gestire 32.2 miliardi di euro in questo settennato e a questa cifra andrà a sommarsi una quota di cofinanziamento nazionale di 24 miliardi.

Dove si colloca Pozzuoli? In quale quadro si posiziona la questione della città metropolitana? Come intercettare i fondi europei? Quali strategie e strumenti adottare nei prossimi anni? A questi ed altri interrogativi sono state dedicate due giornate di intenso lavoro. Sessioni di lavoro dunque per capire come sfruttare al meglio le risorse messe a disposizione dell’Unione. Fondi che sono stati troppo spesso spesi male o addirittura sono andati perduti per una cattiva gestione e programmazione.

Delegato dal nostro sindaco Figliolia, ho partecipato ai lavori insieme ai sindaci

CoR-Comitato-delle-Regioni-Bruxelles-Parlamento-Europeo-Ufficio-Centrale

CoR – Comitato delle Regioni – Bruxelles – Parlamento Europeo – Ufficio Centrale

Porcelli (Mugnano), Carpentieri (Melito), De Luca (Qualiano), Fiengo (Cercola), Capasso (San Sebastiano al Vesuvio), Guadagno (Volla), Zeno (Massa di Somma) ed insieme agli amministratori di Villaricca, Molino e Granata, di Agerola con Milo e Naclerio, di Poggiomarino con Troiano e l’assessore Liberti di Ercolano.

Nei due giorni trascorsi a Bruxelles al Parlamento Europeo abbiamo approfondito le nuove opportunità offerte dalle politiche comunitarie in vista della programmazione 2020. Abbiamo incontrato personaggi del calibro del capo di gabinetto del commissario agli affari regionali De Michelis. E abbiamo potuto poi anche assistere all’audizione del commissario all’ambiente Janez Potočnik.

Mario Battello, direttore del Tecla ha illustrato gli strumenti della politica di coesione mentre Ginevra del Vecchio del Comitato delle Regioni ha ribadito l’importanza dei ruolo degli enti locali e delle regioni. È stato molto chiaro che le opportunità di finanziamento che nasceranno sono identificate soprattutto nei settori di energia e ambiente.

Dai lavori è emerso un dato importante per Pozzuoli e che rende merito al sindaco Figliolia. I comuni che hanno beneficiato di Più Europa hanno una marcia in più in questo percorso che è stato tracciato con le parole “sensibilità all’Europa” e “buone pratiche”.

Ci siamo poi spostati al Comitato delle Regioni dove abbiamo incontrato il capo di gabinetto del Commissario per gli Affari Regionali De Michelis. Nel dibattito avutosi nella plenaria sono emerse le difficoltà che i comuni meridionali hanno nell’utilizzare i fondi dell’UE. Noi tutti, sindaci, amministratori e consiglieri abbiamo elencato ed analizzato problemi ed esigenze e De Michelis ha espresso la propria soddisfazione per aver incontrato dei politici meridionali disposti a voler invertire la rotta sulle politiche comunitarie.

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Plenaria Commissione CoR Comitato delle Regioni -Bruxelles – Parlamento Europeo

Lavori impegnativi ma allo stesso tempo entusiasmanti perché mi hanno dato la possibilità di avere una visione del futuro di Pozzuoli in particolare e della nostra Provincia in generale. Ma il lavoro non è terminato lasciando Bruxelles in quanto tutti noi ci siamo lasciato con due impegni primari:

1) di preparare un documento (una lettera aperta) firmato dai sindaci del PD, di concerto con l’ANCI, ed indirizzato al Presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, con il quale chiediamo, sollecitiamo e lo invitiamo a concertare con i Comuni le azioni e gli interventi primari da porre in essere in vista della programmazione 2014 – 2020 in aderenza anche alle linee guida che la UE si è data in termini di premialità degli interventi diretti sui Comuni (semmai anche associati);

2) di chiedere che il costo del personale riferito alla figura dell’euro progettista, sia scorporata dai vincoli di bilancio ai quali siamo soggetti.

Personalmente aggiungerei anche la proposta di predisporre una sorta di protocollo d’intesa con Università, scuole di formazione e master che programmino periodi di stage presso i Comuni o presso un unico ufficio dedicato ai fondi europei (anche trans comunale, anche per spalmare il costo tra diversi fruitori).

Come detto in precedenza Pozzuoli, si trova in una posizione di vantaggio, o meglio, si può trovare in una situazione di vantaggio, lì dove, avendo beneficiato dei fondi per i progetti Più Europa, li usiamo bene e completiamo i lavori entro i tempi concordati con l’Europa. Dobbiamo quindi fare bene il Più Europa per avere un Rating migliore. L’Europa finanzia non solo buoni progetti ma, anche affidabili interlocutori.

A dispetto dei fondi indiretti, che passano per le Regioni o altre Istituzioni (es. MIUR), per i fondi diretti (cioè quelli che non passano per le regioni) l’Europa ha stanziato una somma che si aggira intorno ai 325 miliardi. Questi fondi sono un’opportunità diretta per i comuni i quali, in partenariato con altre Istituzioni, possono partecipare alle diverse CALL. (un esempio è il Programma HORIZON 2020 le cui CALL già sono aperte).  Bisogna creare una cultura ed una dimensione sovra comunale. Per accedere a questi fondi però i comuni devono qualificarsi, devono fare un passo in avanti.  E qui scatta la necessità di accelerare sull’ufficio dedicato ai fondi europei e le opportunità da essi offerti. Attrezzare gli uffici anche in partenariato con altri comuni è di vitale importanza.

La sintesi è questa: SE SI DEVE INTERVENIRE, IL MOMENTO E’ QUESTO!!!

 

CoR-Comitato-delle-Regioni-Bruxelles-Parlamento-Europeo-Rec

CoR – Comitato delle Regioni – Bruxelles – Parlamento Europeo

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