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I fatti sono la migliore risposta a chi non mira al bene comune

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Oggi sono contento di essere un pò in ritardo. Ebbene sì, mi fa piacere non aver scritto per un bel pò sul mio Blog. La ragione è semplice, sono molte le cose che stiamo facendo per il bene comune, è intenso e complesso il lavoro e l’impegno profuso e ciò mi inorgoglisce e da un senso a ciò che intendo per politica del fare.

Andiamo subito ai FATTI perché sono questi che interessano.

Come molti sapranno sono stato investito della delega all’Innovazione Tecnologica e in tal senso sto tessendo una vera e propria rete di persone competenti ed esperte tanto da formare una vera e propria squadra di lavoro volta ad analizzare, proporre e costruire progetti che prenderanno forma in un futuro prossimo. La priorità, considerate le scarse finanze del Comune, è stata quella di individuare finanziamenti disponibili e che altrimenti sarebbero andati perduti. Ho dunque messo su una squadra di professionisti e di amici esperti e competenti ma soprattutto entusiasti di fornire il proprio contributo e abbiamo convenuto che uno degli obiettivi primari era quello di partecipare ai Fondi Europei per i quali vi è urgenza e per i quali stiamo lavorando facendo a gara con il calendario e in molti casi con l’orologio.

Subito dopo aver ricevuto la delega è partita la mia richiesta di Attivazione di canali e servizi telematici e Posta Elettronica Certificata, la PEC per intenderci, nella Amministrazione del Comune di Pozzuoli e per un processo di organizzazione di flussi di informazione. È questo un processo lungo e complesso che oltre ad avere impatto sulle tecnologie cambierà la cultura all’interno dell’Amministrazione, esaltando le competenze dei dipendenti comunali e migliorando al contempo i servizi al cittadino e alle imprese che operano sul territorio.

I nostri dipendenti sono una risorsa importante e l’introduzione di nuove tecnologie, legate a nuove metodologie, renderà giustizia a quanto essi sono in grado di dare per la Città.

Ho anche elaborato una richiesta di Attivazione di un progetto atto all’adozione di rotatorie e aiuole a carico di privati ed Enti. L’adozione di spazi pubblici incolti in cambio di pubblicità è un modello vincente in numerose realtà nel nostro Paese e al di fuori dei nostri confini. La sponsorizzazione di aree di interesse pubblico può solo far bene alle imprese e ai cittadini che ne beneficiano e che saranno vigili di quanto promesso dalle imprese stesse.

Con alcuni esperti, tra cui una ricercatrice della Cambridge University, stiamo mettendo a punto progetti per lo sviluppo di un piano turistico archeologico che veda coinvolte tecnologie ad impatto ambientale pari a zero.

Mi sono subito attivato inoltre per lavorare a progetti relativi al concetto ‘Smart City‘. Città intelligente significa miglior tasso di vivibilità nella Città, migliori condizioni di lavoro per i dipendenti della nostra Amministrazione, un ampliato ventaglio di servizi offerti al cittadino e alle imprese e notevoli risparmi conseguenti. A tale proposito ho già visitato, a mie spese, alcune città che in Italia sono le eccellenze in tal senso.

Devo inoltre affermare con orgoglio che l’intero gruppo del ‘Bene Comune‘ si trova compatto nel donare ad un fondo il gettone di presenza. A coloro i quali credono che la mia iniziativa, che ha dato corso ad altre simili, sia da monitorare con una buona dose di sospetto va anche detto che non è stato al momento pagato dal Comune alcunché. Il mio atto ha dunque convinto e non forzato altri colleghi a concentrarsi sul bene comune. Sono già in corso comunque contatti con docenti affinché si possano accogliere suggerimenti atti a premiare progetti utili per Pozzuoli.

Dunque, cose fatte e non urlate. Comprendo che la percezione per taluni sia di immobilismo ma molte azioni devono seguire un percorso che neanche io prima di essere eletto credevo essere così lungo. Quindi il tempo è poco e ci sono tantissime cose da fare e sono da farsi in una macchina amministrativa che abbiamo trovato incagliata a causa di anni, questi sì, di immobilismo e che ha notevoli difficoltà a mettersi in moto. Figuriamoci se spreco il mio tempo a replicare a chi disegna teoremi basati su logiche di vecchia politica senza firmarsi e che invito invece ad uscire allo scoperto e a confrontarsi pubblicamente in un sano e costruttivo incontro che mìrino, attento all’accento mio caro cecchino non vorrei ti rimettessi a sparare all’impazzata sol perché hai letto un termine a te familiare, a proposte costruttive e volte al bene comune.

Ma la mia presenza mira alle proposte, alla realizzazione e al controllo che i progetti prendano forma e tutto per il bene comune.

Ancora una volta vi invito a partecipare e a stimolare attività utili alla Città.

A questo punto ho un appello da fare, diretto e chiaro. Per tutti, e ripeto TUTTI, i temi che ho illustrato chiedo il vostro parere, la vostra partecipazione, il vostro intervento.

Per me è importante il vostro contributo, la nuova politica la si costruisce e la si vive insieme pertanto contattatemi via Twitter (@NikiDellaCorte), via Facebook, via e-mail. Insomma scrivetemi e dite la vostra.

Vi aspetto,

Niki

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Archeologia e turismo, lavoro e sviluppo a Pozzuoli. La declinazione del fare politica per il bene comune

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Nel quadro del programma della Coalizione “Crescita, sviluppo e progresso per il rilancio economico, sociale ed occupazionale di Pozzuoli e dell’area flegrea”, alcuni dei punti principali riguardano proprio il miglioramento della qualità della vita, il recupero, la valorizzazione dell’arredo urbano dell’intero territorio comunale: il meraviglioso patrimonio archeologico e paesaggistico di Pozzuoli la rende unica nell’area flegrea.

Purtroppo è sotto gli occhi di tutti l’estremo degrado dei monumenti in area urbana e periferica dovuto ad un disinteresse degli enti preposti alla tutela ed allo spreco delle risorse erogate, sia da organi regionali che dalla comunità Europea, per la realizzazione di parchi archeologici a Pozzuoli, ora di fatto abbandonati e con gravi danni sia per la fruizione turistica che per le strutture archeologiche stesse, coperte da piante infestanti che le distruggono lentamente. Ci si riferisce in particolare al parco dello Stadio di Antonino Pio lungo Via Campi Flegrei e al Parco Archeologico della via Puteolis-Capuam, noto come “Necropoli di Via Celle”, entrambi elencati tra i “Luoghi della cultura” del Circuito www.campaniabeniculturali.it della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Campania. Inoltre mettendo a confronto lo stato di consevazione di molti dei monumenti si nota il loro evidente degrado negli ultimi venti anni.

Partendo proprio da questi casi eclatanti di spreco di risorse pubbliche e di danno al patrimonio archeologico di Pozzuoli, con evidenti ricadute anche sul settore turistico, sono state individuate alcune aree da recuperare, valorizzare e comunicare in modo innovativo così da renderle fruibili e visitabili nell’ambito di un turismo culturale e scolastico, per riportare a Pozzuoli e nell’area flegrea un turismo internazionale, un turismo regionale e quello costituito dal grande bacino d’utenza provinciale.

Mappa Pozzuoli Romana

Mappa Pozzuoli Romana

Sede del Collegio dei Tibicines – Piazza tra Viale Capomazza e viale Carlo Maria Rosini

Gli ambienti, rinvenuti negli anni’80 in seguito all’abbattimento di un edificio, appartenevano alla sede (schola) dell’associazione professionale dei suonatori di flauto, che doveva sorgere in prossimità del teatro.

Si nota la mancanza di pannelli illustrativi, il degrado delle strutture di copertura dei resti archeologici, la presenza di piante infestanti sulle strutture antiche, spazzatura all’interno dell’area.  Nessuna fruibilità turistica.

Sede del Collegio dei Tibicines

Sede del Collegio dei Tibicines

Sede del Collegio dei Tibicines

Sede del Collegio dei Tibicines

Sede del Collegio dei Tibicines

Sede del Collegio dei Tibicines

Sede del Collegio dei Tibicines

Sede del Collegio dei Tibicines - Degrado a Pozzuoli

 

Terme – Via Pietro Ragnisco

Impianto termale, con fasi dalla tarda età repubblicana agli degli inizi del II secolo d.C., articolato su più terrazze di cui rimangono due ambienti rettangolari in opera reticolata e opera mista e una vasca.

Si nota, oltre alla mancanza di pannelli illustrativi, la presenza di piante infestanti sulle strutture antiche con conseguente degrado delle medesime, il crollo del muro di cinta e la presenza di una recinzione temporanea con pannelli mobili da cantiere che mette a rischio la sicurezza dei cittadini. Si può inoltre osservare il degrado delle strutture dagli anni ’90 ad oggi.

Pozzuoli - Terme - Via Pietro Ragnisco

Pozzuoli - Terme - Via Pietro Ragnisco

Pozzuoli - Terme - Via Pietro Ragnisco

Pozzuoli - Terme - Via Pietro Ragnisco

 

C.d. Tempio di Nettuno – Corso Nicola Terracciano

Complesso termale di età adrianea di cui il frigidarium rappresenta il settore meglio conservato ed è una delle più importanti strutture monumentali della città, dopo l’anfiteatro Flavio ed il Macellum, cd Tempio di Serapide.

Si nota la mancanza di pannelli illustrativi nonostante l’esistenza del supporto, la presenza di piante infestanti sulle strutture antiche, che si trovano in gran parte in proprietà privata con alte siepi che impediscono la vista del monumento. Nessuna fruibilità turistica.

C.d. Tempio di Nettuno – Corso Nicola Terracciano - Pozzuoli

C.d. Tempio di Nettuno – Corso Nicola Terracciano - Pozzuoli

C.d. Tempio di Nettuno – Corso Nicola Terracciano - Pozzuoli

C.d. Tempio di Nettuno – Corso Nicola Terracciano - Pozzuoli

C.d. Tempio di Nettuno – Corso Nicola Terracciano - Pozzuoli

C.d. Tempio di Nettuno – Corso Nicola Terracciano - Pozzuoli

C.d. Tempio di Nettuno – Corso Nicola Terracciano - Pozzuoli

C.d. Tempio di Nettuno – Corso Nicola Terracciano - Pozzuoli

 

Ninfeo, c.d. Tempio di Diana– Corso Nicola Terracciano

Edificio in opera laterizia con pianta rettangolare all’esterno e circolare all’interno, deve il nome al ritrovamento di una statua della dea ed essendo sempre in vista ha costituito uno degli elementi caratteristici del paesaggio puteolano di incisori e vedutisti. Si ritiene che si tratti di un ninfeo legato al complesso delle terme e costruito tra la fine del II secolo e gli inizi del III secolo d.C.

Il ninfeo si trova nel cortile interno della ASL Distretto n. 54 e si può osservare, oltre alla mancanza di pannelli illustrativi, la presenza di piante infestanti sulle strutture antiche con conseguente degrado delle medesime, il parcheggio di auto intorno al monumento e la presenza di rifiuti all’interno della struttura.

Ninfeo - c.d. Tempio di Diana – Corso Nicola Terracciano - Pozzuoli

Ninfeo - c.d. Tempio di Diana – Corso Nicola Terracciano - Pozzuoli

Ninfeo - c.d. Tempio di Diana – Corso Nicola Terracciano - Pozzuoli

Ninfeo - c.d. Tempio di Diana – Corso Nicola Terracciano - Pozzuoli

Ninfeo - c.d. Tempio di Diana – Corso Nicola Terracciano - Pozzuoli

Ninfeo - c.d. Tempio di Diana – Corso Nicola Terracciano - Pozzuoli

 

Via Campi Flegrei- Area archeologica dello stadio di Antonino Pio

Lo Stadio di Antonino Pio, fatto costruire in onore di Adriano morto a Baia nel 138 d.C., è localizzato ad occidente della città di Puteoli, e sorge su una terrazza naturale, con il lato settentrionale lungo l’antica via Domitiana (oggi via Luciano) e quello meridionale affacciato sullo splendido scenario del Golfo di Pozzuoli. Questa area archeologica è elencata tra i “Luoghi della cultura” del Circuito www.campaniabeniculturali.it  della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Campania. Vi si legge che lo scavo è stato condotto con fondi regionali e che l’area archeologica è chiusa “Per ristrutturazione o restauro”. Il parco, finanziato anche dalla Comunità Europea versa in stato di totale abbandono, con pannelli illustrativi divelti, nonostante il parco sia dotato di tutte le strutture recettive turistiche, compreso un chiosco biglietteria e informazioni. La sua valorizzazione offrirebbe ai cittadini anche uno spazio verde con una terrazza panoramica con vista sul golfo di Pozzuoli.

Via Campi Flegrei- Area archeologica dello stadio di Antonino Pio - Pozzuoli

Via Campi Flegrei- Area archeologica dello stadio di Antonino Pio - Pozzuoli

 

Via Campi Flegrei- Area archeologica dello stadio di Antonino Pio - Pozzuoli

Via Campi Flegrei- Area archeologica dello stadio di Antonino Pio - Pozzuoli

 

Complesso di tabernae – via Luciano

Le tabernae, databili a partire dalla fine del I secolo d.C., sono costituite da una serie di ambienti rettangolari in laterizi e opera mista che si affacciavano lungo la via Domitiana.

Quest’area è in evidente stato di degrado, oltre alla mancanza di pannelli illustrativi ed alla presenza di piante infestanti sulle strutture antiche con conseguente degrado delle medesime, si nota infatti  spazzatura all’interno dell’area, dotata di una recinzione temporanea con pannelli mobili da cantiere: tale recinzione è aperta rendendo di fatto l’area accessibile a chiunque, con conseguenti rischi di vandalismo e rischi per la sicurezza dei cittadini. Il sito era stato dato in gestione dalla passata amministrazione all’associazione Angeli Flegrei

http://www.napolicittasociale.it/portal/news/397-a-pozzuoli-riaprono-le-tabernae-romane-grazie-agli-angeli-flegrei.htmlhttp://www.angeliflegrei.it/pagina.asp?paragrafo=15&sezione=5

Complesso di tabernae – via Luciano - Pozzuoli

Complesso di tabernae – via Luciano - Pozzuoli

Complesso di tabernae – via Luciano - Pozzuoli

Complesso di tabernae – via Luciano - Pozzuoli

Complesso di tabernae – via Luciano - Pozzuoli

Complesso di tabernae – via Luciano - Pozzuoli

 

Parco Archeologico della via Puteolis-Capuam, noto come “Necropoli di Via Celle”

La necropoli, databile tra il I ed il II secolo d.C., sorge lungo il tratto della via Puteolis-Capuam, nel punto in cui inizia il tracciato della via Puteolis-Neapolim. Dell’area sepolcrale è stato individuato un gruppo di quattordici edifici a carattere funeratio, del tipo a colombario, già noti nel 1700. I primi scavi regolari risalgono agli anni Trenta del secolo scorso; ma solo negli anni Sessanta si è scavato l’intero gruppo di edifici lungo il lato orientale della strada mentre tra il 1992 ed il 1997 sono stati effettuati scavi sistematici di tutta la necropoli che sembra continuare fino al IV secolo d.C.

Si tratta di edifici monumentali che conservano notevoli alzati, con facciate dotate di lesene, nicchie decorate, timpani e semicolonne su cui oggi cresce una fitta vegetazione, non solo piante infestanti ma veri e propri arbusti, che con le radici distrugge le murature antiche. Le parziali coperture delle strutture sono obsolete e poco funzionali. Il parco archeologico, sotto la l’Alta Sorveglianza della Soprintendenza di Napoli e Caserta, è stato cofinanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale ed è inserito tra i “Luoghi della cultura” del Circuito www.campaniabeniculturali.it  della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Campania, dove risulta temporanemente chiuso per manutenzione e restauri da parte dell’ente responsabile ovvero la Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei. Si tratta di un sempio eclatante di sperpero di risorse pubbliche e disinteresse da parte degli organi competenti alla tutela, che avrebbe potuto offrire alla città ed al turismo un parco archeologico di estremo interesse.

Parco Archeologico della via Puteolis-Capuam - Necropoli di Via Celle - Pozzuoli

Parco Archeologico della via Puteolis-Capuam - Necropoli di Via Celle - Pozzuoli

 

Parco Archeologico della via Puteolis-Capuam - Necropoli di Via Celle - Pozzuoli

Parco Archeologico della via Puteolis-Capuam - Necropoli di Via Celle - Pozzuoli

 

Necropoli di San Vito

Si tratta dell’altra necropoli monumentale di Pozzuoli dove si conservano edifici con elevati di tre piani, compresi quello ipogeo, con colombari che documento il rituale funerario della cremazione fino agli inizi del II secolo d.C.

L’area archeologica è difficilmente raggiungibile per mancanza di una qualunque segnaletica stradale. Le strutture, nonstante siano state di recente restaurate e dotate di una copertura moderna ed efficace ed una recenzione che ne permette una fruizione almeno dall’esterno, sono comunque abbandonate e riempite di spazzatura.

Necropoli di San Vito - Pozzuoli

Necropoli di San Vito - Pozzuoli

Necropoli di San Vito - Pozzuoli

Necropoli di San Vito - Pozzuoli

 

Necropoli di San Vito - Pozzuoli

Necropoli di San Vito - Pozzuoli

 

La riqualificazione delle aree individuate è volta al miglioramento della qualità della vita, al recupero ed alla valorizzazione del patrimonio culturale di Pozzuoli, che ne costituisce una delle ricchezze. Il passo successivo alla riqualificazione delle aree è volto migliorarne la fruibilità attivando la progettazione di percorsi di visita e di adeguate strategie di comunicazione evoluta con contenuti scientifici, la cui redazione verrà affidata a studiosi del settore, tramite l’uso di tecnologie WiFi, di tecnologia QR code, di siti Web e attività social geololocalizzata e con contest inerenti foto e/o video (si cita a titolo di esempio Pinterest, Instagram e Youtube video) oltre a percorsi di visita virtuale con anche la possibilità di contestualizzare le opere trovate nei vari scavi.

Le attività a sostegno di questo progetto di valorizzazione comprendono anche la creazione di cooperative, i cui componenti verrano formati in relazione ai percorsi archeologici proposti e alle tecnologie utilizzate, ai fini di una didattica scolastica e di una fruizione turistica nazionale ed internazionale del patrimonio storico-archeologico.

Ecco come intendo io la politica. Anteporre il bene comune ad ogni altro tipo di interesse, rendere fruibile il patrimonio di Pozzuoli grazie al lavoro di persone competenti, di giovani formati e di amministratori onesti.

Desidero ringraziare i miei amici e collaboratori per questo lavoro ma in special modo un grazie particolare al prezioso ed inestimabile lavoro della dottoressa Letizia Ceccarelli, archeologa della Cambridge University.

 

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