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Per chi ama il bene comune, per chi ama Pozzuoli. Lettera aperta a tutti i puteolani di buona volonta.

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Cari Concittadini,
è un momento difficile per il Paese e per chi ha difficoltà nel lavoro, nell’assistenza dei propri cari che soffrono e non sono curati in maniera appropriata, per chi nell’istruzione non riesce a vedere oltre gli interminabili corsi di formazione spesso mal pagati o ancor più spesso non retribuiti affatto. Aziende che chiudono ogni giorno e famiglie che iniziano a vedere in casa propria la disperazione che fino a pochi mesi orsono, in maniera indolore, vedevano solo in TV. Ma abbiamo la fortuna di avere una società civile forte, coraggiosa e dignitosa e piena di idee che necessitano solo di essere convogliate. Abbiamo sul nostro territorio un gruppo nutrito di cittadini, decisi ed entusiasti, che ci aiutano ad andare avanti e sono il futuro di questa Città. Cittadini organizzati in associazioni, in gruppi di lavoro e di pensiero costituiti da giovani e volenterosi. È qui la vita pulsante, la si trova nelle strade della città, qui voglio ritrovarmi per parlare con chi è inascoltato dalla vecchia politica.

Io voglio interloquire con chi ha detto più volte, e giustamente, che bisogna ascoltare il disagio dei giovani. Io voglio confrontarmi con chi ha perso la speranza nel futuro, perché credo invece che questo territorio, che questa città e che i miei concittadini abbiano invece diritto ad un avvenire fatto di opportunità. Io voglio puntare veramente sui giovani, sulle associazioni, sulla società civile per poter così coinvolgere totalmente le nuove generazioni nella gestione delle attività della Città.

A tutti intendo dire che potete starne certi: la politica istituzionale si è già allontanata da noi e dal resto della società molto tempo fa. Pertanto dobbiamo fare leva sulle nostre forze, confidare sulle nostre capacità e organizzare le nostre idee per poi compulsare, con progetti e iniziative gli organi istituzionali chiamandoli alle loro responsabilità. Dobbiamo riappropriarci di quanto ci spetta, mantenendo il giusto distacco da chi pretende di insegnare come si conduce la vita politica cittadina senza coinvolgere i cittadini stessi.

A tutti dico che non dobbiamo lasciarci andare perdendoci nella massa indistinta degli elettori insoddisfatti che si rifugiano nell’antipolitica sterile e falsa, o nell’indifferenza; dobbiamo tutti, invece, prendere la giusta distanza dalle offerte politiche di vecchio stampo senza perdere il senso critico verso l’azione politica inefficiente, anzi; ogni giorno dobbiamo dimostrarci cittadini responsabili; è necessario che ci confrontiamo e manifestiamo con consapevolezza; rafforzando le nostre convinzioni di giustizia.

A tutti dico di non perdere la speranza, perché questa non risiede in formule politiche espresse in politichese ma nella consapevolezza che il nostro futuro di uomini, donne, e cittadini degni di rispetto, dipende solo da noi stessi.

A partire da oggi stesso contatterò ogni singola associazione o comunità puteolana perché intendo consultare ogni singola realtà affinché si raccolgano le energie giovani, sane e intelligenti di Pozzuoli. Perché non intendo assistere passivamente alla disgregazione della mia comunità, della mia Città, del mio territorio. Mi offro, invece, come il punto di riferimento in Consiglio Comunale di tutte le idee giovani e nuove, intorno alle quali costruire finalmente un programma di sviluppo civile per il futuro di Pozzuoli.

Niki Della Corte

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Ottimizzazione, razionalizzazione e spending review devono sconvolgere la nostra città. Per Pozzuoli ci vuole un virus sano a favore del bene comune, io vi dico come iniettarlo

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Il comportamento dell’amministrazione comunale deve essere di esempio per tutti i cittadini. Il compito della politica è indicare priorità di intervento alla luce delle risorse disponibili.

 

Quella attuale è una congiuntura economica che impone scelte di bilancio restrittive e si accompagna a una situazione contabile drammatica.

Io credo che Pozzuoli abbia bisogno oggi più che mai di un ‘virus sano’ per far partire una volta per tutte meccanismi virtuosi. Pertanto invito i colleghi Consiglieri, senza distinzione di colori ed appartenenze, a valutare una serie di comportamenti atti ad una gestione più razionale e coerente con le necessità economiche del Comune e dei cittadini.

Mi auguro che queste proposte ed altre che possano seguire a cura dei miei colleghi, incontrino favore e che queste possano essere implementate a beneficio della collettività.

Ecco, secondo me, come si può diffondere il virus sano.

Iniziamo da una semplice proposta di totale autonomia gestionale dei consiglieri.

Ottimizzazione del Funzionamento delle Commissioni – la convocazione delle Commissioni, che oggi si tengono quotidianamente al mattino dovrà invece avere luogo di pomeriggio, ciò  permetterebbe ai colleghi consiglieri di svolgere al meglio le proprie attività lavorative, autonome o dipendenti, e al Comune di realizzare risparmi di spesa.

Sono certo, infatti,  che tutti i colleghi consiglieri vogliano mantenere il contatto con le proprie aziende affinché non abbiano a soffrire di gap formativi e di aggiornamento. A questo punto è lecito pensare che più ci si allontana dal lavoro e più si dipende dalla politica e nessuno di noi consiglieri desidera una condizione del genere. O sbaglio?

Le commissioni si aggiorneranno dunque solo 2 o, al massimo, 3 volte la settimana. I benefici sono molteplici. Come detto in precedenza: a) la costanza del contatto con la propria azienda e; b) l’ottimizzazione del lavoro delle commissioni significa anche imporre la necessità di organizzarle al meglio, razionalizzandone così gli sforzi.

Inoltre va detto che il risparmio al quale l’Amministrazione comunale può andare incontro è più che evidente, infatti diminuendo drasticamente il numero delle convocazioni delle commissioni diminuiscono conseguentemente sia il gettone di presenza per le indennità di partecipazione alle commissioni stesse sia gli eventuali rimborsi alle aziende presso le quali i sigg. Consiglieri prestano servizio.

L’Amministrazione potrebbe mantenere nelle sue casse oltre 150.000 Euro all’anno realizzando in questo modo una riduzione di circa il 30 % delle spese. Ma la vera sfida, a mio parere, sarebbe quella di agganciare l’eventuale risparmio ottenuto a favore di spese orientate verso interventi di carattere sociale. Addirittura tale riduzione potrebbe essere obbligatoriamente spostata su voci e capitoli di spesa relativi ad opere da determinare a breve giro.

Ad esempio, il Comune si potrebbe impegnare ad acquistare un minibus per le scuole materne oppure a finanziare gli asili nido del territorio.

Riassumendo, siamo di fronte una crisi, quella della nostra Amministrazione, che si potrà gestire solo ripristinando un rapporto di fiducia e di condivisione con la cittadinanza, fondato sul rispetto della legge e del mandato dei cittadini. Il tutto tracciato da uno spirito trasversale per raggiungere il bene comune.

Con ciò mi spingo, anche in virtù della Delega a me assegnata, a considerare l’introduzione di nuovi paradigmi di trasparenza e comunicazione applicabili grazie alle nuove tecnologie.

È necessario, ora più che mai, operare celermente affinché i cittadini siano informati sulla reale situazione contabile del Comune e la loro opinione divenga determinante. Tutto ciò attraverso strumenti di consultazione moderni, flessibili e decentrati sul territorio, diminuendo così la distanza tra politica e cittadini, coinvolgendoli nelle scelte di bilancio e rendendo tracciabile ogni spesa attraverso i nuovi mezzi di comunicazione.

Mi auguro che questo piccolo contributo alzi l’asticella della qualità della nostra politica locale.

Apriamo il dibattito dunque e proponiamo insieme le best practices da seguire.

Non lasciamo che la politica ci guidi, impariamo a guidare la politica verso il bene comune.

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