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Smau Smart City Roadshow Roma 2013. Pozzuoli c’è, riflessioni sui percorsi da intraprendere

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Cosa c’è da fare per migliorare la qualità della vita dei cittadini di Pozzuoli? Quanto c’è da fare per dare uno stimolo al lavoro e per rendere più snella ed efficiente la macchina amministrativa? Come è possibile attivare politiche ecocompatibili sul nostro territorio? E perché non celebrare quel matrimonio spesso annunciato tra turismo e nuove tecnologie?

Smau Smart City Roadshow Roma 2013 - Forum di discussione - Arena

Smau Smart City Roadshow Roma 2013 – Forum di discussione – Arena

Queste e altre numerose domande mi hanno accompagnato nei due giorni trascorsi a Roma allo Smau Smart City Roadshow 2013. Tanto per essere subito chiari è meglio dire che non si può e non si deve costruire il futuro di una città puntando solo sulle tecnologie. Per quanto queste possano essere innovative, non esiste, a mio avviso, niente di meglio che il buon governo e le buone pratiche di democrazia e queste sono la base sulla quale costruire il benessere di una comunità. Detto questo va anche posto l’accento che oggigiorno non mettere al servizio dei cittadini le nuove tecnologie significa compiere uno dei più gravi errori che una buona amministrazione possa commettere.

In questo periodo di grandi vincoli e restrizioni di bilancio per gli Enti locali, investire in Innovazione Tecnologica significa creare virtuosismi dove spendere vuol dire fare efficienza. Questo è fare spesa produttiva.

 Poiché la delega a me assegnata dal Sindaco Figliolia concerne l’innovazione tecnologica e visto che raccolgo con entusiasmo tutte le proposte che possono essere utili allo sviluppo di Pozzuoli, non potevo non essere presente ad uno degli appuntamenti più importanti in Italia, dove sono presenti realtà virtuose che si raccontano e si mettono a confronto, dove le esperienze si mettono a fattor comune, dove imprese e Pubbliche Amministrazioni sono protagoniste di quell’innovazione di cui il nostro Paese ha assolutamente bisogno.

Smau Smart City Roadshow Roma 2013 - Confronti ed esperienze

Smau Smart City Roadshow Roma 2013 – Confronti ed esperienze

Innovazione, competizione, Information and Communication Technology (ICT) e Smart City sono paradigmi che abbracceranno sempre più le nostre vite e con i quali faremmo bene ad avere dimestichezza perché i nostri figli ne saranno immersi quotidianamente e le città del Futuro, scritto con la ‘F’ maiuscola, sono di sicuro la via di fuga dal degrado e dal malessere.

Ciò in coerenza totale con quanto dichiarato nel primo rapporto sul Benessere equo e sostenibile (Rapporto BES 2013), dove il Cnel e l’Istat presentano i risultati di un’iniziativa che pone l’Italia all’avanguardia nel panorama internazionale in tema di sviluppo di indicatori sullo stato di salute di un Paese che vadano oltre il Pil.

Sono dunque felice di aver avuto due giorni di full immersion dedicandomi allo studio e al confronto delle esperienze più innovative in tema di città intelligenti. Ho intrapreso un vero e proprio viaggio attraverso i progetti che i Comuni e gli Enti locali italiani stanno mettendo in atto con successo, cambiando il volto delle città del nostro Paese e migliorando la qualità dei servizi delle amministrazioni e conseguentemente migliorando la qualità della vita dei cittadini creando numerose opportunità di lavoro.

Smau Smart City Roadshow Roma 2013 - Realtà di Enti e Imprese

Smau Smart City Roadshow Roma 2013 – Realtà di Enti e Imprese

Sì, perché Città Intelligente è anche quel modello di pratiche e attività virtuose che dà nuove possibilità a chi è ‘smart’, a chi sa fare business nuovi e utili, a chi non ha paura di avviare nuove imprese basate sul merito e sulla conoscenza. Ho avuto modo di apprezzare il lavoro di startup, imprese giovani attivate prevalentemente da giovani e con idee giovani e innovative. Aziende che desiderano innovare e confrontarsi con le Pubbliche Amministrazioni e che non temono la competizione in un campo che vede la legalità al primo posto.

Nei prossimi giorni pubblicherò una serie d’iniziative che sono state ‘affinate’ anche da questa esperienza romana e dai contatti avviati con amministratori di altri Comuni italiani e di aziende che hanno già intrapreso il cammino importante dell’esperienza Città Intelligente, Smart City.

Tutto questo comunque non crediate che sia cosa facile, a causa delle restrizioni di cui sopra, e quindi ho bisogno di un aiuto da parte vostra nello spingere la nostra amministrazione affinché si possa tracciare un solco netto, volto ad accelerare certe tematiche.

Voglio segnalare che questo mio approfondimento, sebbene avallato dalla nostra Amministrazione, è stato tutto a mie spese e non è costato nulla ai contribuenti di Pozzuoli. Meglio precisare…

In conclusione un appello rivolto a tutte le Energie Positive della Città: proponete progetti e condividiamo esperienze, facciamo rete e promuoviamo nuovi modelli.

È questo il senso di una comunità intelligente, è questo il principio di una Smart City.

 

 

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Con l’accordo tra il Bene Comune e l’IPSAR di Pozzuoli si aprono nuovi scenari per gli chef di domani.

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Pozzuoli, 6 febbraio 2013.
Siglato l’accordo tra l’Istituto Alberghiero ‘Petronio’ e il Gruppo Consiliare ‘Pozzuoli. Bene Comune’. Si dà così l’avvio a una gara culinaria, tra gli allievi dell’ultimo anno di corso, sotto la cura e la supervisione dello chef stellato Paolo Barrale. Il cuoco è un’eccellenza della gastronomia: siciliano di Cefalù, ha fatto esperienza accanto al rinomato e pluripremiato Heinz Beck (che dirige la cucina “La Pergola” del Roma Cavalieri Hilton Hotel). Al migliore tra i partecipanti sarà data l’opportunità di uno stage al Marennà dei Feudi di San Gregorio in Sorbo Serpico in provincia di Avellino, che sin dal 2009 merita l’ambita citazione nell‘autorevole Guida Michelin.

Nicola Della Corte, Vincenzo Bifulco, pro. Luigi Arionte, Antonio Di Bonito

Nicola Della Corte, Vincenzo Bifulco, prof. Luigi Arionte, Antonio Di Bonito

Per il Dirigente scolastico, prof. Luigi Arionte, <<questa è un’ottima possibilità di crescita professionale per i nostri ragazzi. Generalmente, non è facile avvicinare i grandi cuochi, sia perché oberati da tante richieste, sia perché spesso non accettano intrusi in cucina. Plaudo dunque a quest’opportunità. Questa flegrea è una terra che possiede tanta storia e tanta tradizione, e ho la fondata speranza che possa rinascere, proprio grazie alle peculiarità del territorio>>. E rivolgendosi agli studenti del quinto anno, gli chef del futuro, aggiunge: <<Da oggi vedrete in maniera diversa la vostra formazione, da oggi competerete per far parte di una delle eccellenze della nostra regione. Grazie dunque ai signori consiglieri per questa brillante iniziativa che continua a dare lustro all’IPSAR ‘Petronio’. Pozzuoli e il territorio flegreo saranno da qui a breve centro di eccellenza enogastronomica, noi siamo pronti, noi ci siamo>>.

Lo chef stellato Paolo Barrale del Ristorante Marennà de I Feudi di San Gregorio con entusiasmo afferma: <<Finalmente una bella iniziativa! I ragazzi vanno incoraggiati stuzzicandoli con giocose sfide prima che si scontrino con il vero e proprio “human race“. L’enogastronomia flegrea gode in questo momento di un felice ‘volano’ che permette a produttori e ‘artieri’ di raggiungere felici traguardi. Sta ad i ragazzi far esplodere il fenomeno Campania. Con la sigla di questo progetto auguro un mondo di bene a tutti i partecipanti dando appuntamento alla sfida finale a colpi di portate>>.

Per il consigliere comunale Vincenzo Bifulco <<è apprezzabile la scelta della gara, di una sana competizione che faccia emergere i migliori. E poi, la cucina ha di bello la sua ambivalenza: con i suoi sapori, fa bene al corpo, e con la sua cultura, fa bene alla mente>>. Il capogruppo prosegue affermando: <<Non appena ho saputo dal mio collega Nicola Della Corte di questo progetto ho voluto partecipare senza se e senza ma. Non ci sono mai remore quando si tratta di investire sul futuro dei giovani di Pozzuoli e il mio entusiasmo è massimo. Mi auguro che altri possano seguire il nostro lavoro, lavoro certosino, forse poco roboante ma di sicuro efficace e volto al bene della Città>>.

Nicola Della Corte, Vincenzo Bifulco, il prof. Luigi Arionte e Antonio Di Bonito siglano l'accordo del progetto

Nicola Della Corte, Vincenzo Bifulco, il prof. Luigi Arionte e Antonio Di Bonito siglano l’accordo del progetto

Il consigliere Nicola Della Corte esalta questo nuovo modo d’intendere la politica, <<che dev’essere all’appassionato servizio del territorio, per generare sviluppo locale, e offrire sbocchi lavorativi e speranze ai più giovani>>. Il giovane consigliere sottolinea un punto che ritiene fondamentale: <<Scommettere sui giovani, investire sul loro futuro, dar loro opportunità uniche e diffondere il ‘virus sano’ delle best practice. I giovani hanno bisogno di imparare a competere ma hanno bisogno di chi, al di là delle casacche, dia loro la possibilità di vedere e credere nel futuro>>.

Il consigliere Antonio Di Bonito ha invece anticipato un’iniziativa, alla quale da mesi sta lavorando ‘Pozzuoli. Bene Comune’ ovvero la possibilità di fare attraccare le grandi navi da crociera nel porto di Pozzuoli: <<grazie a complessi studi di settore, e in sinergia con la possibilità di attracco anche all’isola d’Ischia, se si riusciranno a sciogliere gli ultimi nodi burocratici, con quest’operazione si potrà proporre all’intera industria dell’accoglienza turistica flegrea un’enorme possibilità di rinascita>>. Ha poi aggiunto: <<Per fortuna noi siamo imprenditori e non viviamo di politica ma va detto che iniziative come la nostra dovrebbero avere priorità nella vita politica>>.

Nicola Della Corte tra gli studenti del terzo anno di cucina dell'IPSAR di Pozzuoli

Nicola Della Corte tra gli studenti del terzo anno di cucina dell’IPSAR di Pozzuoli

La professoressa Elisabetta Cioffi, operante all’IPSAR con funzione strumentale, non riesce a trattenere l’entusiasmo: <<speriamo bene! A queste ragazze e a questi ragazzi non dobbiamo più lasciare un futuro fatto di lavoro nero, sottopagato, al limite con la schiavitù>>.

 

 

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