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Commissioni consiliari permanenti. I soldi dei cittadini vanno ai cittadini. Chi fa finta di niente stavolta?

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Abbracciare una causa significa molto più che parlarne e basta. Abbracciare una causa significa impegnarcisi sempre, anche quando questa non è sotto la luce dei riflettori. Impegnarsi per la propria città non significa farsi sentire solo quando se ne presenta l’opportunità per godersi quel quarto d’ora di visibilità. Impegnarsi per la propria città significa ben altro.

Chi non è in malafede ricorda bene le mie proposte ed in particolare quella datata 23 febbraio 2013 relativa alla volontaria riorganizzazione del funzionamento del Consiglio Comunale e delle Commissioni Consiliari Permanenti. Proposta indirizzata ai Presidenti della 1a, 2a, 3a, 4a, 5a e 6a Commissioni Consiliari Permanenti e indirizzata al Signor Sindaco Vincenzo Figliolia e al Presidente del Consiglio Comunale Russo. Proposta chiara e netta nei confronti dei costi eccessivi delle commissioni consiliari.

Io, come consigliere comunale, sono anni che sto conducendo questa battaglia e non me ne sono mai riempito la bocca senza fare nulla di pratico. Ho condotto questa battaglia in tutte le sedi necessarie, e mi chiedo quindi – alla luce di questo improvviso interesse sulla questione da parte di colleghi, (ex) compagni di lista, giornalisti ed altri – tutti questi “difensori della cosa pubblica” dov’erano finora. Dov’erano quando sollecitavo tale proposta?

Commissioni Consiliari Permanenti a Pozzuoli. I soldi dei cittadini vanno ai cittadini

Commissioni Consiliari Permanenti a Pozzuoli. I soldi dei cittadini vanno ai cittadini

E a cosa pensavano quando, forse ingenuamente e contando sul desiderio di tutti di volere il bene della nostra Città, mi appellavo a TUTTI i colleghi consiglieri (compresi quelli a cui fa riferimento l’articolo di Pontillo) e di nuovo al Sindaco Figliolia e di nuovo al Presidente Russo?

Commissioni Consiliari Permanenti a Pozzuoli. I soldi dei cittadini vanno ai cittadini. Ma i colleghi consiglieri, il Presidente Russo e il Sindaco Figliolia non hanno mai fatto nulla in merito.

Commissioni Consiliari Permanenti a Pozzuoli. I soldi dei cittadini vanno ai cittadini. Ma i colleghi consiglieri, il Presidente Russo e il Sindaco Figliolia non hanno mai fatto nulla in merito.

Pontillo dice bene quando riferisce il modo in cui son stato trattato da colleghi consiglieri, del mio partito e non.

Mi chiedo come mai ora, improvvisamente, tutti si stiano ergendo a difensori della moralità e del risparmio nella pubblica amministrazione dopo che le televisioni nazionali hanno mostrato l’indecente comportamento di consiglieri “impegnati” in commissioni consiliari di altri comuni del nostro Paese. Commissioni che, spesso per cattiva organizzazione come accade da noi, costano molto più di quello che realmente producono.

Ma dove eravate quando Quarto Canale Flegreo mandava in onda questa intervista?

E allora tutti sulla breccia, senza fare nulla di realmente utile e senza riconoscere il merito a chi, come me, questa battaglia la conduce già da tempo.

Con questo non voglio dire che la battaglia per la riduzione dei costi della politica puteolana deve portare la firma di “Nicola Della Corte”. Voglio dire esattamente l’opposto: questa battaglia deve portare un solo nome, e questo nome è Pozzuoli!

Non ci si deve impossessare di questa battaglia, e ritengo che men che mai se ne possano impossessare persone che hanno ripetutamente letto e ignorato le mie lettere, comunicazioni e sollecitazioni sull’argomento, comodamente adagiate nel proprio status quo, e che ora – in una improvvisa bramosia mediatica di attenzioni – improvvisamente si ergono a paladini di questa battaglia. Finti politici con brame di notorietà che pensano solo alla loro visibilità ma che non hanno mosso un dito quando io mi sono speso per il bene comune.

Credo che invece, senza usare termini forti, dovrebbero semplicemente vergognarsi di un simile opportunismo. Mi auguro solo che il loro impegno prosegua anche dopo che l’attenzione mediatica sarà scemata. Staremo a vedere di cosa sono capaci.

E ora credo sia il caso che OGNUNO dei nomi citati dicesse la sua pubblicamente. Che dicano ai puteolani, senza parlare politichese, perché non mi hanno risposto, perché hanno fatto finta di non saper leggere.

Chi si gira dall’altra parte questa volta?
C’è qualche cittadino che vuole essere il primo a dire la sua?

 

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Pubblica Amministrazione e Social Network? Si, grazie ma con progetti integrati

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Social Media e URP moderno e al passo coi tempi. Nella Smart City ‘Social is Smart’. e-government a Pozzuoli si può.

Lunedi scorso il caro Riccardo Volpe firma su Pozzuoli Today questo interessante articolo “A Pozzuoli burocrazia tecnologica: i dipendenti sono sui social. Nel gruppo del Polo Culturale di Palazzo Toledo i dipendenti ed il Direttore Zeno rispondono a tutte le domande, curiosità e informazioni“. Come ho risposto su Facebook l’utilizzo dei Social Network nella Pubblica Amministrazione non è una novità e, permettetemi la puntualizzazione, il caso in questione della nostra biblioteca non è proprio un esempio brillante di innovazione tecnologica ma un modo anche un po’ artigianale di rispondere alle esigenze del nostro tempo. Vi sono alcune considerazioni da fare e che sono necessarie ad inquadrare l’argomento.

La pagina ufficiale di un URP fa parte di un processo di comunicazione che deve vedere coinvolta l’intera strategia di comunicazione dell’Amministrazione comunale. Aggiungo a tale proposito che, in qualità di delegato dal sindaco all’Innovazione Tecnologica, ho già stilato una relazione che prevede la realizzazione di una strategia di comunicazione mediante l’uso dei Social Network con area di ascolto e ingaggio del cittadino. Ciò anche all’interno di un piano di upgrade dei Portali Intranet ed Internet del Comune di Pozzuoli che, ad oggi, non rispetta i parametri identificati dalla Legge Stanca relativamente all’accessibilità dei Portali delle Pubbliche Amministrazioni e che prevede un virtuoso processo di creazione di un sistema di DEMATERIALIZZAZIONE DOCUMENTALE. Tale relazione è indirizzata al Sindaco, in quanto io sono in pratica un semplice consulente interno, e per la delega assegnatami lo coadiuvo nell’esercizio di sue funzioni proprie grazie alle mie competenze.

Come è dunque facile intuire, le risorse coinvolte in questo segmento della comunicazione istituzionale devono prevedere una cabina di regia alimentata dai vari uffici al fine di coordinarne la comunicazione e questo è un sistema complesso e vi assicuro che non è affatto una perdita di tempo se fatta in questo modo.

Siamo dunque ora ad un punto fondamentale della questione che coinvolge le risorse umane. Una parte del personale dell’Amministrazione, vuoi perché le nuove tecnologie hanno ridotto i processi, vuoi perché si sono attivate azioni atte ad ottimizzare fasi di lavoro e vuoi per altri motivi per ora non inerenti al caso in esame, può essere percepito da molti come in esubero. Io ritengo che una risorsa umana non sia MAI ridondante per definizione. Nulla è è più prezioso di un dipendente che sia motivato, formato, aggiornato e coinvolto nelle fasi determinanti di relazione con i cittadini. Ecco dunque che si toccano argomenti vitali per una Pubblica Amministrazione che possa essere definita al passo coi tempi. Gli inglesi all’interno delle università, delle Pubbliche Amministrazioni e delle aziende hanno introdotto da anni un concetto molto particolare: “Investor in People“, investire sulle risorse umane deve essere un impegno, un impegno che qualifica e che conduca ad un auspicato ‘Status’ di qualità.

Andrebbe però da chiedersi, ed è lecito farlo, come mai questi dipendenti di cui non conosco il nome siano su FB e come mai non sono stati attivati i filtri del caso. A questo mio interrogative Riccardo risponde che gli impiegati fanno questo lavoro fuori dall’orario lavorativo. Riccardo vuoi dirmi che restano in ufficio, dopo che hanno fatto le loro ore di lavoro e usano i computer e la rete del Comune per rispondere ai cittadini? Oppure mi stai dicendo che tornano a casa e dai loro pc o smartphone aiutano i cittadini? Credo sia chiaro che nessuno dei due scenari sia adatto in un’Amministrazione al passo coi tempi.

Sarebbe forse stato il caso di condividere all’interno questa esigenza al fine di stimolare un progetto certamente più complesso ma di sicuro più efficiente ed efficace. Cosa ne pensate?

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Forum dei Giovani a Pozzuoli. Opportunità per la qualità. Confrontiamoci in un Open Day

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4 Maggio 2013: un’opportunità per i giovani puteolani.

Partire da una profonda analisi e comportarsi diversamente. È questa la vera sfida dei giovani.
Mettete alla prova chi fa politica, chiamateli tutti ad un convegno, ad una giornata pubblica ed aperta a tutti, dove prima si mettano a nudo tutte le problematiche e poi, con spirito sincero, si operi senza interessi di parte e di partito, così com’è nello spirito del forum con l’idea di una lista unica.

Tutti insieme per il bene comune.

Vediamo quanti politici locali sono in grado di fare questo passo ma vediamo anche quanti giovani sono in grado di mettersi in gioco liberandosi dalle logiche di partito nelle quali desiderano entrare.

Essere giovani non significa sempre essere pronti al grande balzo del cambiamento, essere giovani nella società in generale e nella politica in particolare, è avere coraggio di fare percorsi diversi.
Il Forum deve essere proposta, laboratorio di idee, ma anche un nuovo modo di concepire la politica. Abbiate, abbiamo il coraggio di cambiare il paradigma.

Cambiate la Politica, non fatevi cambiare dalla politica.

Per questo io dico: incontriamoci una giornata intera, invitate gli amministratori, dirigenti di partito, cittadini tutti a confrontarsi.

Raccogliamo la sfida del cambiamento!

Chi risponde all’appello? Io ci sono!!!

Scrivetemi: ndellacorte@gmail.com

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