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Mentre nel mondo il WiFi libero è una realtà a Pozzuoli c’è chi si oppone

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Il diritto al WiFi nelle aree pubbliche rientra ormai nell’uso comune in tutta Europa, e rappresenta la normalità in moltissime città “smart”. Sotto molti punti di vista si configura come un fattore di “civiltà”, in quanto consente a tutti l’accesso alle informazioni ed ai servizi che si possono ottenere tramite la Rete, anche a chi non dispone di un piano tariffario conveniente o il cui operatore non fornisce un servizio adeguato in determinate aree. Motivo per cui io mi batto attivamente perché anche Pozzuoli entri nel novero di queste Smart Cities.

Ma questa mia volontà innovatrice si scontra con una certa opposizione nelle “alte sfere puteolane”, che preferirebbe far gravare l’impegno della creazione di questa rete sui gestori di attività commerciali imponendo loro una forma di auto-tassazione per la creazione di suddetta rete WiFi.

Questa quantomeno bizzarra idea avrebbe due ovvie conseguenze: da un lato, i gestori dei locali e dei negozi situati nelle zone più frequentate di Pozzuoli, molti dei quali già offrono autonomamente tale servizio nel proprio locale (gestendo in questo modo costi, funzionamento e benefici) non sarebbero affatto interessati ad accollarsi una ulteriore spesa a meno che questa non fornisca un’alta visibilità, mentre dall’altro i gestori delle aree più depresse, non trovando sostenibile un’ulteriore spesa, potrebbero decidere di non partecipare, escludendo in questo modo intere aree della città (e la loro popolazione) dal “diritto di connettersi” liberamente fuori dalle proprie abitazioni.

Coloro i quali si oppongono al mio progetto di WiFi comunale libera e gratuita adducono la motivazione che i gestori telefonici già offrono la connessione ad Internet attraverso appositi piani tariffari, ma non considerano la limitatezza di tale tipo di connessione (come traffico dati e banda) rispetto a quella che potrebbe essere offerta con la realizzazione del WiFi comunale. E inoltre non prendono atto del fatto che i piani degli operatori per reti telefoniche di nuova generazione sono insufficienti, perché l’Italia tenga il passo con l’Europa. E come se i punti precedenti non bastassero, queste menti eccelse poste ai piani alti della nostra Amministrazione non pensano nemmeno un momento ai benefici che un’infrastruttura come la WiFi pubblica potrebbe avere sul turismo nella nostra Città.

Inoltre, come si fa a non capire che la rete pubblica consentirebbe sin dall’arrivo ai turisti delle navi da crociera (spesso non dotati di piani tariffari adatti) la possibilità di collegarsi ad Internet magari attraverso un apposito portale multilingua studiato ad hoc che offre loro tutte le informazioni necessarie, ovviamente anche su smartphone e tablet.

In conclusione, ribadisco che lo scopo di una rete unica comunale è quello di creare opportunità e di eliminare ogni disparità di servizio tra le aree, e che questo servizio non dovrà gravare sui commercianti: quello che mi sta più a cuore è portare Pozzuoli nel Terzo Millennio garantendo allo stesso tempo le stesse possibilità di sviluppo a tutte le aree della nostra Città.

È tempo di dire basta ai protagonismi e ai giochi di Palazzo, è tempo di agire e di lavorare per il bene di Pozzuoli.

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Pozzuoli a Bruxelles. Le opportunità di finanziamento europee per i Comuni italiani nella nuova programmazione

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Bruxelles, 12 febbraio 2014.
Pozzuoli nel cuore dell’Europa. Le sue Istituzioni, attente allo sviluppo del territorio, non possono mancare un incontro così importante e poi nel luogo preposto a discutere, proporre e vagliare idee, a progettare l’Europa di domani e i suoi cittadini: nel palazzo del Parlamento Europeo.

Sono qui per delega del nostro sindaco, Vincenzo Figliolia, e in questo viaggio sono con altri 20 protagonisti della realtà politica e amministrativa della Provincia di Napoli.
Quali gli strumenti per finanziare la crescita della nostra città? Quali le opportunità da cogliere?  Nella nuova programmazione 2014-2020 ci sono ben 325 miliardi di fondi strutturali messi a disposizione dei 28 paesi dell’UE. In particolare l’Italia si ritroverà a gestire 32.2 miliardi di euro in questo settennato e a questa cifra andrà a sommarsi una quota di cofinanziamento nazionale di 24 miliardi.
Il meccanismo è estremamente complesso ed è assolutamente necessaria una buona programmazione dei Fondi. L’impiego oculato e tempestivo delle risorse UE diventa elemento di vitale importanza affinché si possa uscire da questa crisi profonda.
Maggiore efficacia degli interventi dunque e necessità di mettere in campo strategie di sviluppo in grado di contribuire a realizzare gli obiettivi perseguiti Europa2020.
La strategia per la crescita intelligente, inclusiva e sostenibile messa in piedi dall‘Unione Europea è chiara ed ispiratrice di buone pratiche e di buona Politica.
Grazie all’onorevole Andrea Cozzolino, europarlamentare PD, incentreremo la giornata di lavori su “Le opportunità di finanziamento europee per i Comuni italiani nella nuova programmazione” si pone come obiettivo la presentazione della nuova programmazione 2014-2020. Le tematiche sulle quali ci focalizzeremo sono relative alle opportunità legate all’energia e ambiente.
Saremo poi con il Commissario europeo all’Ambiente, Janez Potočnik, che presenterà e porterà alla discussione l’iniziativa “Puliamo l’Europa” inclusa nell’agenda europea 2014 per l’efficienza energetica e lo smaltimento dei rifiuti.

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I giovani di Pozzuoli e l’Europa. Il trait d’union si chiama Eurodesk

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Eurodesk è la struttura del programma comunitario Gioventù in Azione dedicata all’informazione e all’orientamento sui programmi in favore dei giovani promossi dall’Unione Europea e dal Consiglio d’Europa. Pozzuoli non poteva restarne fuori

Eurodesk è una rete europea che si sviluppa attraverso sportelli ed è attiva già in 30 paesi. Eurodesk opera con il supporto della Commissione Europea e del Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Eurodesk è nata con lo scopo di diffondere informazioni e fornire orientamento sui programmi che l’Unione Europea promuove in favore dei giovani.

Aprire uno sportello informativo Eurodesk nella propria città è una grande opportunità per gli enti pubblici e le associazioni offerta dall’UE.

Eurodesk si integra perfettamente in una visione ampia di Smart City e una sua declinazione Web e Social sono imprescindibili per una amministrazione moderna ed efficiente.

Eurodesk non esiste a Pozzuoli…

E allora spazio alla libera iniziativa. Ho presentato, a nome dell’Amministrazione, la richiesta di adesione a Bruxelles che ha accettato a stretto giro facendo partire così un progetto nuovo per Pozzuoli.

A mio avviso questa è un’iniziativa che si sposa benissimo con il polo culturale da poco aperto nella biblioteca, polo culturale che verrebbe riempito ulteriormente di contenuti e che diverrebbe un ‘polo’ d’attrazione importante per la Città.

Va anche detto che questa operazione integrata in un sito Web del Comune di Pozzuoli, nuovo, a norma e costruito secondo i parametri che le moderne amministrazioni richiedono, sarebbe d’esempio per tutta l’area flegrea.

L’Italia, e in particolare il Mezzogiorno, nel periodo 2014-2020 è chiamata ad attuare una programmazione europea più efficace e convincente affinché sfrutti le risorse finanziare messe a disposizione dall’Europa. Per far ciò ci vuole più impegno da parte di tutti a partire dagli enti pubblici (Comuni, Province e Regioni) fino al singolo cittadino.

Informazione e programmazione, ecco le parole d’ordine che devono primeggiare. Proprio in questo contesto si inserisce Eurodesk, cioé la struttura del programma “Gioventù in Azione” dedicata all’informazione e all’orientamento sui programmi in favore dei giovani promossi dall’Unione Europea e dal Consiglio d’Europa.

Siamo dunque di fronte ad una opportunità che Pozzuoli non si può permettere di perdere. Ora i tempi sono strettissimi e l’aiuto degli ottimi dirigenti è fondamentale affinché si metta in moto la macchina amministrativa, tra poco i giovani puteolani potranno dire: “Europa ci siamo“.

 

Grazie ad Elisabetta Froncillo (da Il Mattino del 03/01/2014)

Ulteriori informazioni su Eurodesk le trovate cliccando QUI
Se volete informarvi sulle opportunità offerte dall’Europa consultate il sito Web dell’Associazione Europa2020

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