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#primariePD – Chi ama Napoli, e Pozzuoli, vota alle primarie

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#primariePD 6 marzo 2016


Domenica 6 marzo si voterà a Napoli per le primarie del Partito Democratico
.

Queste primarie, oltre ad essere un importante momento di democrazia per i cittadini di Napoli, hanno un importante valore anche per noi cittadini di Pozzuoli.

Napoli e Pozzuoli sono infatti parte della stessa città metropolitana, oltre ad essere geograficamente contigue: è quindi per noi importante seguire questi avvenimenti che porteranno all’elezione del futuro sindaco di Napoli.

Mi rivolgo quindi agli amici napoletani: partecipate alla scelta di un candidato sindaco che possa guidare Napoli verso un futuro migliore!

Votare è semplice, basta portare la carta di identità e la tessera elettorale, e versare 1€ presso i seggi istituiti nelle municipalità di Napoli.

Come si vota?     >> clicca qui <<
http://www.primarienapoli.it/come-si-vota/

Dove si vota? Trova il tuo seggio.     >> clicca qui <<
http://www.primarienapoli.it/ricerca.php

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Lettera aperta al segretario del PD di Pozzuoli, Mariano Amirante

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Caro Mariano,
guardando i dati delle elezioni primarie qui a Pozzuoli, dove hanno votato solo 1500 persone, ho da fare tre considerazioni: una riguarda i nostri concittadini, una riguarda il tuo operato come segretario del PD di Pozzuoli e la terza più estesamente il rapporto tra politica e territorio.

Per quanto riguarda i nostri concittadini, devo fare loro una lode (seppur relativa), in quanto si sono in ogni caso adoperati per andare a votare, nonostante i seggi fossero poco pubblicizzati e in alcuni casi poco accessibili (tanto per dirne una, la sede del PD di Pozzuoli è contraria ad ogni criterio di accessibilità e pertanto il seggio ubicato presso questo sito non avrebbe dovuto essere allocato in quella sede).

Per quanto riguarda il tuo operato come segretario, e mi dispiace doverlo dire, questa è una considerazione assai critica.
Infatti, oltre al fatto che – come ho detto poc’anzi – i seggi erano poco pubblicizzati e posti spesso in luoghi di difficile accesso o raggiungimento, dei 1500 votanti solo una minima parte erano nostri tesserati.

Detto in altri termini, il grosso dell’impegno democratico per la scelta del nostro candidato alla presidenza della Regione Campania è venuto dalla società civile e non dalla base del Partito Democratico stesso.

Da segretario del PD ritengo – in quanto cittadino e tesserato del PD, prima ancora che da uomo politico – che avresti dovuto impegnarti maggiormente nella mobilitazione dei nostri iscritti, già profondamente sfiduciati dalle diatribe interne al gruppo dirigente regionale, infondendo loro una maggiore speranza e volontà di partecipazione. Può definirsi sufficiente un SMS e una pubblicazione sul sito Web del PD di Pozzuoli dove si informa e non si coinvolge? Dove è andata a finire la voglia di comunicazione dei giovani del nostro partito? Dove è finita la voglia di coinvolgere e accogliere?

Se, come spesso si dice nell’ambito del Partito Democratico puteolano, il nostro principale riferimento deve essere il territorio e, quindi, i nostri concittadini, non capisco perché tu non ti sia impegnato attivamente per coinvolgerli in quella grande giornata di democrazia che sono le primarie. Ricordiamoci che gli iscritti al partito sono persone, prima che tessere, e che desiderano essere coinvolti nelle questioni politiche; lasciarli ai margini (come troppo spesso accade) porta poi agli scarsi dati di affluenza di cui sopra. Come poter altrimenti interpretare i numeri bassi che io personalmente e i miei collaboratori abbiamo registrato a pochi minuti dalla chiusura delle urne?

Sorge quindi spontanea la terza considerazione, sempre inerente la questione politico-territoriale, e che coinvolge anche l’amministrazione: mi sembra infatti che anche i miei colleghi, per quanto anche loro membri del Partito Democratico, si siano evidentemente impegnati molto poco nell’incentivare le persone alla partecipazione ad un atto importante come le primarie per la selezione del candidato presidente della Regione Campania.

In tanti hanno infatti lamentato più volte la distanza tra il governo regionale e i territori (spesso usata come giustificazione per gli scarsi risultati raggiunti in alcuni settori), e mentre si lamentavano si impegnavano fortemente in quella “guerra tra correnti” – che purtroppo affligge il Partito Democratico e che ne aumenta sempre più la distanza dai cittadini, che non vedono più nei politici da loro eletti dei rappresentanti dei loro interessi.

Dove è avvenuto il fallimento? Forse nella boriosità relativa al territorio? Forse nella mancanza di creazione di un processo di condivisione e partecipazione della creazione di un programma da sottoporre ai candidati? Non sarebbe stato forse più giusto e più lungimirante fare tutto prima delle primarie?

In questo senso leggo il dato della poca affluenza dei tesserati – ossia in un drammatico disinteresse da parte della base del Partito Democratico verso i suoi rappresentanti.

Infine, per restare in tema con la questione delle attività del Partito Democratico sul territorio di Pozzuoli, mi interesserebbe sapere – come credo interesserebbe anche molti altri iscritti – a quanto ammonta esattamente il bilancio degli incassi delle primarie, in modo da poter più serenamente progettare eventuali attività o iniziative sostenute dal Partito.

Spero in una pronta risposta, innanzitutto lo spero per i nostri concittadini.

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Commissioni consiliari permanenti. I soldi dei cittadini vanno ai cittadini. Chi fa finta di niente stavolta?

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Abbracciare una causa significa molto più che parlarne e basta. Abbracciare una causa significa impegnarcisi sempre, anche quando questa non è sotto la luce dei riflettori. Impegnarsi per la propria città non significa farsi sentire solo quando se ne presenta l’opportunità per godersi quel quarto d’ora di visibilità. Impegnarsi per la propria città significa ben altro.

Chi non è in malafede ricorda bene le mie proposte ed in particolare quella datata 23 febbraio 2013 relativa alla volontaria riorganizzazione del funzionamento del Consiglio Comunale e delle Commissioni Consiliari Permanenti. Proposta indirizzata ai Presidenti della 1a, 2a, 3a, 4a, 5a e 6a Commissioni Consiliari Permanenti e indirizzata al Signor Sindaco Vincenzo Figliolia e al Presidente del Consiglio Comunale Russo. Proposta chiara e netta nei confronti dei costi eccessivi delle commissioni consiliari.

Io, come consigliere comunale, sono anni che sto conducendo questa battaglia e non me ne sono mai riempito la bocca senza fare nulla di pratico. Ho condotto questa battaglia in tutte le sedi necessarie, e mi chiedo quindi – alla luce di questo improvviso interesse sulla questione da parte di colleghi, (ex) compagni di lista, giornalisti ed altri – tutti questi “difensori della cosa pubblica” dov’erano finora. Dov’erano quando sollecitavo tale proposta?

Commissioni Consiliari Permanenti a Pozzuoli. I soldi dei cittadini vanno ai cittadini

Commissioni Consiliari Permanenti a Pozzuoli. I soldi dei cittadini vanno ai cittadini

E a cosa pensavano quando, forse ingenuamente e contando sul desiderio di tutti di volere il bene della nostra Città, mi appellavo a TUTTI i colleghi consiglieri (compresi quelli a cui fa riferimento l’articolo di Pontillo) e di nuovo al Sindaco Figliolia e di nuovo al Presidente Russo?

Commissioni Consiliari Permanenti a Pozzuoli. I soldi dei cittadini vanno ai cittadini. Ma i colleghi consiglieri, il Presidente Russo e il Sindaco Figliolia non hanno mai fatto nulla in merito.

Commissioni Consiliari Permanenti a Pozzuoli. I soldi dei cittadini vanno ai cittadini. Ma i colleghi consiglieri, il Presidente Russo e il Sindaco Figliolia non hanno mai fatto nulla in merito.

Pontillo dice bene quando riferisce il modo in cui son stato trattato da colleghi consiglieri, del mio partito e non.

Mi chiedo come mai ora, improvvisamente, tutti si stiano ergendo a difensori della moralità e del risparmio nella pubblica amministrazione dopo che le televisioni nazionali hanno mostrato l’indecente comportamento di consiglieri “impegnati” in commissioni consiliari di altri comuni del nostro Paese. Commissioni che, spesso per cattiva organizzazione come accade da noi, costano molto più di quello che realmente producono.

Ma dove eravate quando Quarto Canale Flegreo mandava in onda questa intervista?

E allora tutti sulla breccia, senza fare nulla di realmente utile e senza riconoscere il merito a chi, come me, questa battaglia la conduce già da tempo.

Con questo non voglio dire che la battaglia per la riduzione dei costi della politica puteolana deve portare la firma di “Nicola Della Corte”. Voglio dire esattamente l’opposto: questa battaglia deve portare un solo nome, e questo nome è Pozzuoli!

Non ci si deve impossessare di questa battaglia, e ritengo che men che mai se ne possano impossessare persone che hanno ripetutamente letto e ignorato le mie lettere, comunicazioni e sollecitazioni sull’argomento, comodamente adagiate nel proprio status quo, e che ora – in una improvvisa bramosia mediatica di attenzioni – improvvisamente si ergono a paladini di questa battaglia. Finti politici con brame di notorietà che pensano solo alla loro visibilità ma che non hanno mosso un dito quando io mi sono speso per il bene comune.

Credo che invece, senza usare termini forti, dovrebbero semplicemente vergognarsi di un simile opportunismo. Mi auguro solo che il loro impegno prosegua anche dopo che l’attenzione mediatica sarà scemata. Staremo a vedere di cosa sono capaci.

E ora credo sia il caso che OGNUNO dei nomi citati dicesse la sua pubblicamente. Che dicano ai puteolani, senza parlare politichese, perché non mi hanno risposto, perché hanno fatto finta di non saper leggere.

Chi si gira dall’altra parte questa volta?
C’è qualche cittadino che vuole essere il primo a dire la sua?

 

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