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SI al Bilancio, ora previsioni e progetti. SI dia il via alla realizzazione di progetti. SI dia spazio ai giovani e all’innovazione

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Primo bilancio comunale che riflette la visione politica dell’amministrazione Figliolia.
Il Bilancio 2013 che si è discusso e che è stato poi votato in aula, dice molte cose, fa comprendere quanto sia difficile il lavoro che stiamo portando avanti tra mille difficoltà e in uno scenario economico molto difficile da gestire.

Ho parlato con molti cittadini, mi sono confrontato con centinaia di persone in questi giorni spiegando il lavoro fatto, i precedenti bilanci e i programmi futuri.

Dico subito che ho votato SI all’approvazione del consuntivo 2013.

Come detto precedentemente, questo Rendiconto 2013 è il primo reale rendiconto oggetto della nostra amministrazione. Il Rendiconto 2012 fu sì da noi approvato ma ci eravamo insediati da poco e quindi la nostra azione ha avuto un campo d’azione estremamente limitato.

Va detto in maniera chiara che grazie alla nostra azione siamo usciti da una situazione molto delicata. Per dirla in termini tecnici il nostro Comune poteva definirsi ‘ente strutturalmente deficitario‘. Ciò avviene quando non vengono superati almeno 5 dei 10 test a cui il bilancio è sottoposto.

Attenzione, non c’è nulla di cui gioire. Sicuramente siamo sulla buona strada, o meglio abbiamo invertito la rotta, ma ciò non basta, anzi.

Ho dunque votato SÌ perché si fa parte di un partito, che è anche il partito di maggioranza e del sindaco. Quindi maggiore responsabilità. Perché assumersi la responsabilità dell’amministrazione della Città è un onere ma anche un onore.

Ma votare SÌ non significa non avere riserve e non significa abbassare la guardia. La responsabilità di cui mi faccio carico con il mio voto mi impegna fortemente a tenere gli occhi aperti nei confronti delle azioni che si metteranno in campo per il prossimo esercizio.

Il mio lavoro non è quello di alzare la mano ma di progettare insieme a chi ha, come me, al cuore il bene di Pozzuoli, e di lavorare per la realizzazione di questi progetti volti a migliorare la vita dei cittadini.

Sono necessarie azioni e iniziative, best practices che lancino segnali chiari e che lascino il segno. Impulsi che, sebbene non abbiano un impatto di rilievo sui valori di bilancio, producono efficienza, funzionalità e dunque valore per i cittadini.

Io come la vedo?

1) Si attivi SUBITO la centrale d’acquisto, alla quale le singole UOC (Unità Operative Complesse) debbano far riferimento per tutti gli acquisti che fino ad oggi realizzano ognuna in totale autonomia in base al bisogno. Ed è proprio quello, il fabbisogno di tutte le risorse necessarie per erogare servizi, che va determinato o almeno previsto. Esempio: le UOC devono comunicare in anticipo quanta carta serve, quanto toner serve, quanti e quali servizi servono e se possono essere reperiti senza acquisti esterni semmai rivolgendosi a sezioni interne all’amministrazione.

La Pubblica Amministrazione deve sempre più avere una visione ed un approccio gestionale con una contabilità analitica di controllo di gestione. Dunque, le UOC come centri di costo interni e non singoli, e non ‘pazzi’ centri di spesa autonomi. Anche la Corte dei Conti sta pressando in tal senso e suggerisce sempre più un approccio meno contabile e più aziendalista. In breve: Budget per centri di costo.

2) Bisogna SUBITO mettere in campo tutte quelle azioni, procedure, e regolamenti affinché tutto il cartaceo interno tra gli uffici, tra uffici e amministratori, viaggi solo via rete a mezzo PEC. Risparmio di carta, toner, manutenzione, tempo e soprattutto… innovazione.

3) Meno presenze in comune più presenza tra la gente. Riduzione dei costi della politica, con utilizzo efficace ed efficiente delle commissioni consiliari. Cosa propongo in proposito? Ridurle a tre alla settimana e spostarle quanto più possibile nel pomeriggio.

Quali risultati?

a) Riduzione dei gettoni di presenza. Anche se l’ammontare di questi gettoni di presenza è davvero irrisorio (30 Euro lordi per commissione) la riduzione è un segnale ed è comunque un beneficio, seppur piccolo, per la comunità.
b) Diminuzione del rimborso datore di lavoro per giustificata assenza.

Qui stiamo parlando di risparmiare circa 100.000 Euro all’anno! 

4) Individuare SUBITO Obbiettivi da raggiungere per i dipendenti, obiettivi monitorabili, semplici, precisi, grazie ai quali dare i premi produttività mirata.

Cosa facciamo con le risorse risparmiate? Prima di dire la mia faccio una necessaria premessa: in questi mesi abbiamo compreso le difficoltà dell’Amministrazione, abbiamo seguito la linea politica del Sindaco e abbiamo dato il massimo del supporto alle sue azioni. Ora però crediamo sia arrivato il momento di dare il via ai progetti presentati da tempo e non ancora realizzati perché altre erano le priorità per la cittadinanza.

Si dia il via alla messa in opera della rete Wi-Fi gratuita nei punti strategici della Città vedi il centro, il porto e le zone archeologiche. Che si mettano in cantiere opere atte a far diventare Pozzuoli una città intelligente attivando azioni con alto impatto ambientale che riducono traffico, inquinamento e che sono volano di sviluppo e che creano nuove opportunità di lavoro per i cittadini in particolar modo per i giovani. Siamo in notevole ritardo ma possiamo e dobbiamo iniziare quanto prima affinché si attivi la realizzazione di un ufficio dotato di competenze specifiche in grado di intercettare Fondi Europei utili allo sviluppo e valorizzazione del nostro territorio.

Facile dunque farsi due conti e capire che l’efficienza paga. Ma i benefici non sono solo quelli che possiamo toccare o misurare. Esistono infatti fattori più importanti di cui è difficile, nell’immediato, valutarne quantitativamente il valore. Sto parlando dei comportamenti virtuosi, delle best practices e degli esempi che devono partire dall’alto.

Voglio pensare che si sta cambiando verso non solo sui numeri ma anche sul modo di fare politica.

Io ci metto l’impegno e la faccia. Chi è al mio fianco?

 

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Ottimizzazione, razionalizzazione e spending review devono sconvolgere la nostra città. Per Pozzuoli ci vuole un virus sano a favore del bene comune, io vi dico come iniettarlo

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Il comportamento dell’amministrazione comunale deve essere di esempio per tutti i cittadini. Il compito della politica è indicare priorità di intervento alla luce delle risorse disponibili.

 

Quella attuale è una congiuntura economica che impone scelte di bilancio restrittive e si accompagna a una situazione contabile drammatica.

Io credo che Pozzuoli abbia bisogno oggi più che mai di un ‘virus sano’ per far partire una volta per tutte meccanismi virtuosi. Pertanto invito i colleghi Consiglieri, senza distinzione di colori ed appartenenze, a valutare una serie di comportamenti atti ad una gestione più razionale e coerente con le necessità economiche del Comune e dei cittadini.

Mi auguro che queste proposte ed altre che possano seguire a cura dei miei colleghi, incontrino favore e che queste possano essere implementate a beneficio della collettività.

Ecco, secondo me, come si può diffondere il virus sano.

Iniziamo da una semplice proposta di totale autonomia gestionale dei consiglieri.

Ottimizzazione del Funzionamento delle Commissioni – la convocazione delle Commissioni, che oggi si tengono quotidianamente al mattino dovrà invece avere luogo di pomeriggio, ciò  permetterebbe ai colleghi consiglieri di svolgere al meglio le proprie attività lavorative, autonome o dipendenti, e al Comune di realizzare risparmi di spesa.

Sono certo, infatti,  che tutti i colleghi consiglieri vogliano mantenere il contatto con le proprie aziende affinché non abbiano a soffrire di gap formativi e di aggiornamento. A questo punto è lecito pensare che più ci si allontana dal lavoro e più si dipende dalla politica e nessuno di noi consiglieri desidera una condizione del genere. O sbaglio?

Le commissioni si aggiorneranno dunque solo 2 o, al massimo, 3 volte la settimana. I benefici sono molteplici. Come detto in precedenza: a) la costanza del contatto con la propria azienda e; b) l’ottimizzazione del lavoro delle commissioni significa anche imporre la necessità di organizzarle al meglio, razionalizzandone così gli sforzi.

Inoltre va detto che il risparmio al quale l’Amministrazione comunale può andare incontro è più che evidente, infatti diminuendo drasticamente il numero delle convocazioni delle commissioni diminuiscono conseguentemente sia il gettone di presenza per le indennità di partecipazione alle commissioni stesse sia gli eventuali rimborsi alle aziende presso le quali i sigg. Consiglieri prestano servizio.

L’Amministrazione potrebbe mantenere nelle sue casse oltre 150.000 Euro all’anno realizzando in questo modo una riduzione di circa il 30 % delle spese. Ma la vera sfida, a mio parere, sarebbe quella di agganciare l’eventuale risparmio ottenuto a favore di spese orientate verso interventi di carattere sociale. Addirittura tale riduzione potrebbe essere obbligatoriamente spostata su voci e capitoli di spesa relativi ad opere da determinare a breve giro.

Ad esempio, il Comune si potrebbe impegnare ad acquistare un minibus per le scuole materne oppure a finanziare gli asili nido del territorio.

Riassumendo, siamo di fronte una crisi, quella della nostra Amministrazione, che si potrà gestire solo ripristinando un rapporto di fiducia e di condivisione con la cittadinanza, fondato sul rispetto della legge e del mandato dei cittadini. Il tutto tracciato da uno spirito trasversale per raggiungere il bene comune.

Con ciò mi spingo, anche in virtù della Delega a me assegnata, a considerare l’introduzione di nuovi paradigmi di trasparenza e comunicazione applicabili grazie alle nuove tecnologie.

È necessario, ora più che mai, operare celermente affinché i cittadini siano informati sulla reale situazione contabile del Comune e la loro opinione divenga determinante. Tutto ciò attraverso strumenti di consultazione moderni, flessibili e decentrati sul territorio, diminuendo così la distanza tra politica e cittadini, coinvolgendoli nelle scelte di bilancio e rendendo tracciabile ogni spesa attraverso i nuovi mezzi di comunicazione.

Mi auguro che questo piccolo contributo alzi l’asticella della qualità della nostra politica locale.

Apriamo il dibattito dunque e proponiamo insieme le best practices da seguire.

Non lasciamo che la politica ci guidi, impariamo a guidare la politica verso il bene comune.

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La società civile per il bene di Pozzuoli

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Eravamo in molti considerato che a Pozzuoli stamattina faceva freddo e il tempo era davvero inclemente. Ma dico grazie ai cittadini, agli associati a “Pozzuoli Deve Vivere” a quelli di “#PerPozzuoli“, al Commissario Straordinario che ha inviato i giardinieri del Comune per aiutarci nell’iniziativa e un grazie particolare a Gennaro Prebenda, l’ideatore di questa proposta che dà un impulso importante per la vita della nostra città.

E’ davvero il tempo di metterci la faccia in queste iniziative e di mettere a disposizione le proprie competenze, l’entusiasmo e l’impegno a disposizione della città.

Io ci sono!

Inizia la primavera a Pozzuoli. Le nuove piante prendono il posto delle erbacce…

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