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Riduzione dei costi della politica. A qualcuno piace sprecare e mancare di rispetto.

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Gentile sig. Russo,
è ormai molto tempo che la mia proposta di rimodulazione del funzionamento delle  Commissioni Consiliari Permanenti continua a non essere presa in considerazione ed a non essere resa oggetto di istruttoria.

Ritengo, dinnanzi a questo comportamento, che Lei stia deliberatamente ignorando la mia proposta e, quindi, il regolamento comunale, in quanto una mozione implica l’obbligo di istruirla ed inviarla agli Uffici preposti.

Ignorare in modo così evidente questa proposta implica una mancanza di rispetto verso i cittadini puteolani.

Così come il Suo comportamento rappresenta una forma di eccessiva discrezionalità nella gestione del regolamento comunale, struttura stessa del sistema democratico di cui siamo rappresentanti.

Alla luce di queste considerazioni, se Lei non avvierà entro e non oltre il 22 gennaio p.v. tutte le procedure per l’istruttoria della stessa mi vedrò costretto a chiedere l’intervento di Organi preposti al controllo del Suo Ufficio.

In attesa di un Suo riscontro,
distinti saluti

Nicola Della Corte

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Il Comune di Pozzuoli e le spese inutili. Eliminiamole e valorizziamo le risorse interne

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E’ giusto che i cittadini spendano 15.000 € per usufruire di servizi che il Comune può erogare in maniera del tutto autonoma grazie alle competenze dei suoi dipendenti ed alle tecnologie di proprietà della collettività?

Guarda il mio intervento in Consiglio Comunale

Scarica la mia interrogazione

Ottimizzazione della spesa e dell'utilizzo della strumentazione audio-video del Comune di Pozzuoli

Ottimizzazione della spesa e dell’utilizzo della strumentazione audio-video del Comune di Pozzuoli

Detto fatto!

Voi cosa ne pensate?

 

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Commissioni consiliari permanenti. I soldi dei cittadini vanno ai cittadini. Chi fa finta di niente stavolta?

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Abbracciare una causa significa molto più che parlarne e basta. Abbracciare una causa significa impegnarcisi sempre, anche quando questa non è sotto la luce dei riflettori. Impegnarsi per la propria città non significa farsi sentire solo quando se ne presenta l’opportunità per godersi quel quarto d’ora di visibilità. Impegnarsi per la propria città significa ben altro.

Chi non è in malafede ricorda bene le mie proposte ed in particolare quella datata 23 febbraio 2013 relativa alla volontaria riorganizzazione del funzionamento del Consiglio Comunale e delle Commissioni Consiliari Permanenti. Proposta indirizzata ai Presidenti della 1a, 2a, 3a, 4a, 5a e 6a Commissioni Consiliari Permanenti e indirizzata al Signor Sindaco Vincenzo Figliolia e al Presidente del Consiglio Comunale Russo. Proposta chiara e netta nei confronti dei costi eccessivi delle commissioni consiliari.

Io, come consigliere comunale, sono anni che sto conducendo questa battaglia e non me ne sono mai riempito la bocca senza fare nulla di pratico. Ho condotto questa battaglia in tutte le sedi necessarie, e mi chiedo quindi – alla luce di questo improvviso interesse sulla questione da parte di colleghi, (ex) compagni di lista, giornalisti ed altri – tutti questi “difensori della cosa pubblica” dov’erano finora. Dov’erano quando sollecitavo tale proposta?

Commissioni Consiliari Permanenti a Pozzuoli. I soldi dei cittadini vanno ai cittadini

Commissioni Consiliari Permanenti a Pozzuoli. I soldi dei cittadini vanno ai cittadini

E a cosa pensavano quando, forse ingenuamente e contando sul desiderio di tutti di volere il bene della nostra Città, mi appellavo a TUTTI i colleghi consiglieri (compresi quelli a cui fa riferimento l’articolo di Pontillo) e di nuovo al Sindaco Figliolia e di nuovo al Presidente Russo?

Commissioni Consiliari Permanenti a Pozzuoli. I soldi dei cittadini vanno ai cittadini. Ma i colleghi consiglieri, il Presidente Russo e il Sindaco Figliolia non hanno mai fatto nulla in merito.

Commissioni Consiliari Permanenti a Pozzuoli. I soldi dei cittadini vanno ai cittadini. Ma i colleghi consiglieri, il Presidente Russo e il Sindaco Figliolia non hanno mai fatto nulla in merito.

Pontillo dice bene quando riferisce il modo in cui son stato trattato da colleghi consiglieri, del mio partito e non.

Mi chiedo come mai ora, improvvisamente, tutti si stiano ergendo a difensori della moralità e del risparmio nella pubblica amministrazione dopo che le televisioni nazionali hanno mostrato l’indecente comportamento di consiglieri “impegnati” in commissioni consiliari di altri comuni del nostro Paese. Commissioni che, spesso per cattiva organizzazione come accade da noi, costano molto più di quello che realmente producono.

Ma dove eravate quando Quarto Canale Flegreo mandava in onda questa intervista?

E allora tutti sulla breccia, senza fare nulla di realmente utile e senza riconoscere il merito a chi, come me, questa battaglia la conduce già da tempo.

Con questo non voglio dire che la battaglia per la riduzione dei costi della politica puteolana deve portare la firma di “Nicola Della Corte”. Voglio dire esattamente l’opposto: questa battaglia deve portare un solo nome, e questo nome è Pozzuoli!

Non ci si deve impossessare di questa battaglia, e ritengo che men che mai se ne possano impossessare persone che hanno ripetutamente letto e ignorato le mie lettere, comunicazioni e sollecitazioni sull’argomento, comodamente adagiate nel proprio status quo, e che ora – in una improvvisa bramosia mediatica di attenzioni – improvvisamente si ergono a paladini di questa battaglia. Finti politici con brame di notorietà che pensano solo alla loro visibilità ma che non hanno mosso un dito quando io mi sono speso per il bene comune.

Credo che invece, senza usare termini forti, dovrebbero semplicemente vergognarsi di un simile opportunismo. Mi auguro solo che il loro impegno prosegua anche dopo che l’attenzione mediatica sarà scemata. Staremo a vedere di cosa sono capaci.

E ora credo sia il caso che OGNUNO dei nomi citati dicesse la sua pubblicamente. Che dicano ai puteolani, senza parlare politichese, perché non mi hanno risposto, perché hanno fatto finta di non saper leggere.

Chi si gira dall’altra parte questa volta?
C’è qualche cittadino che vuole essere il primo a dire la sua?

 

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